Le Donne possono proteggersi dall’Ictus con Frutta e Verdura

Frutta e verdura fanno bene alle donne non solo in linea generale, ma anche offrendo loro protezione dal rischio di ictus, indipendentemente dal fatto che si abbia una familiarità con malattie cardiocircolatorie. E’ quanto afferma un nuovo studio svedese, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of the American Heart Association.

Il merito dello “scudo-anti-ictus” è degli antiossidanti contenuti nei vegetali, che combattono lo stress ossidativo, un processo che origina dallo squilibrio tra la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule e la capacità del corpo di neutralizzarli.

La conseguenza dello stress ossidativo è un’infiammazione generalizzata o localizzata, ma può preludere anche a molte malattie ben più gravi. In questi casi, possono arrivare in soccorso gli antiossidanti, contenuti in buona quantità in frutta e verdura. Tra questi, citiamo i flavonoidi, i carotenoidi e le vitamine come la C e la E.

Contro lo stress ossidativo pare svolgano un ruolo di primo piano proprio i flavonoidi, che contribuiscono a migliorare la funzione endoteliale – in parole semplici l’equilibrio e la corretta funzione vascolare – e diminuiscono la pressione sanguigna, l’infiammazione e la coagulazione.

Ecco dunque l’importanza di assumere alimenti ricchi di antiossidanti. “Mangiare alimenti ricchi di antiossidanti può ridurre il rischio di ictus inibendo lo stress ossidativo e l’infiammazione”, spiega la dottoressa Susanne Rautiainen, autrice principale dello studio. “Ciò significa che le persone dovrebbero mangiare più alimenti come frutta e verdura che contribuiscono alla capacità antiossidante globale”.

I ricercatori del celebre Karolinska Institutet (Svezia) hanno condotto il loro studio basandosi sullo Swedish Mammography Cohort che ha coinvolto 36.715 donne, di cui 31.035 esenti da malattie cardiovascolari e 5.680 con una storia di malattia cardiaca alle spalle. Le donne partecipanti allo studio avevano un’età compresa tra i 49 e gli 83 anni.

Gli autori dello studio hanno poi seguito per circa 11 anni e mezzo le donne senza storia di malattie cardiache e 9 anni e mezzo le donne con storia di malattia. Il periodo di follow-up è durato dal settembre 1997, fino alla data del primo ictus o morte, al 31 dicembre 2009, a seconda di quale evento si è verificato prima.

Dai dati raccolti si è scoperto che durante questo lasso di tempo vi erano stati 1.322 casi di ictus tra le donne senza storia di malattia cardiovascolare e 1.007 ictus tra le donne con una storia di malattie cardiovascolari. Le valutazioni, durante il periodo di osservazione, sono state fatte utilizzando un questionario circa la dieta seguita dalle donne partecipanti, insieme ad un database standard atto a determinare la capacità antiossidante totale (CAT) delle partecipanti.

I risultati hanno mostrato come la capacità antiossidante totale fosse inversamente proporzionale al rischio di ictus: maggiore era la CAT, minore era il rischio.

“In questo studio, abbiamo preso in considerazione tutti gli antiossidanti presenti nel la dieta, tra cui migliaia di composti, in dosi ottenute da una dieta normale – sottolinea Rautiainen – Le donne con un alto apporto di antiossidanti possono essere più attente alla salute e hanno un tipo di comportamenti sani che possono aver influenzato i nostri risultati”.

“Tuttavia, l’associazione inversa osservata tra la CAT della dieta e l’ictus è perdurata anche dopo gli aggiustamenti per i potenziali fattori confondenti legati al comportamento sano come il non fumare o lo svolgere attività fisica”, conclude la ricercatrice. (fonte www.freshplaza.it)

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