Archivi del giorno: novembre 25, 2011

Il Grano Saraceno, buono per Celiachia e Diabete, fa bruciare più calorie

E’ un cereale ma non appartiene alla famiglia delle graminacee, come il riso, il grano. Il grano saraceno è una pianta erbacea annua che appartiene alla famiglia delle Poligonacee. È composto da carboidrati, proteine e grassi e per il 10 per cento è costituito da fibre; discreta la presenza di minerali, soprattutto calcio, fosforo, potassio, magnesio, zinco, manganese e ferro. Nel grano saraceno sono contenute anche alcune vitamine del gruppo B e precisamente la vitamina B1, B2, B3, B5 e B6, e anche la preziosa vitamina E antiossidante.

Gli aminoacidi che costituiscono le sue proteine sono: alanina, arginina, cistina, acido aspartico, acido glutammico, glicina, isoleucina, lisina, metionina, valina, treonina, prolina e tirosina. Non è presente glutine. Da una recente ricerca condotta in Canada sembrerebbe che il grano saraceno contenga un principio attivo, chiamato chiroinositolo, che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete melito; secondo i risultati forniti da tali studi questa sostanza contenuta nel grano saraceno sarebbe in grado di abbassare la glicemia del 19 per cento.

Il grano saraceno è quindi indicato nella dieta delle persone che soffrono di celiachia. Con la sua farina si preparano pasta, polenta e pane che possono appunto essere consumati dai celiaci con buoni benefici per la salute. Ottimo anche in chicchi per preparare zuppe o per la colazione.

Il consumo di grano saraceno, grazie al suo alto valore proteico, è consigliato in caso di sovrappeso, in quanto nutre la massa magra consentendo di eliminare più adipe. Inoltre, per la sua composizione aumenta la termogenesi, facendo così bruciare più calorie. Infine, grazie alla presenza di rutina è utile per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.

Prima di essere cucinato, il grano saraceno necessita di essere lavato: è preferibile anche più di un lavaggio in acqua fredda fino a che l’acqua non risulti limpida. Una volta scolati, i chicchi devono essere tostati per un paio di minuti, dopodichè possono essere cotti in acqua calda salata per un tempo non inferiore ai venti minuti.

(fonte www.mondobenessereblog.com)

Tutto il buono delle Castagne

Castagna, una miniera di sostanze benefiche

La castagna è, tra i frutti autunnali, quello che contiene la maggiore quantità di vitamine B2 e PP (fondamentali per la salute dei tessuti), una buona percentuale di fibre e potassio e, soprattutto, tanti carboidrati complessi (sotto forma di amido) che la rendono un’importante fonte di energia per l’intero organismo. Gli amidi della castagna vengono assorbiti lentamente, mantenendo stabile il livello della glicemia ed evitando l’accumulo di grasso: per questo le castagne sono un eccellente rimedio anti stanchezza ideale ad esempio per bambini e ragazzi particolarmente dinamici o che svolgono attività sportiva. Tuttavia, proprio per l’alta percentuale di carboidrati, le castagne sono anche caloriche e il loro contenuto energetico varia in base al tipo di cottura: 100 grammi di castagne lessate forniscono 120 calorie, che diventano 193 nel caso delle caldarroste e 343 l’etto nel caso della farina di castagne, da usare dunque con parsimonia.

È poi essenziale che le castagne siano sempre ben cotte (crude, infatti, possono provocare problemi quali gastrite, colite, gonfiore addominale) e devono essere ben masticate per facilitare il compito degli enzimi digestivi. Per questo motivo, i bambini dovrebbero attendere fino ai 12 mesi di età prima di introdurre nella dieta questo frutto.

Come acquistarle e come cuocerle

Che si tratti di castagne (più piccole) o di marroni (più grandi), questo frutto proviene dalla produzione spontanea di alberi non sottoposti ad alcun tipo di trattamento come concimi o antiparassitari chimici. L’unico accorgimento, al momento dell’acquisto, è quello di verificare che le castagne non siano state attaccate dai parassiti: la buccia deve presentarsi liscia, intatta e di colore brillante. Una volta a casa, prima di cucinarle vanno immerse in acqua per un paio d’ore, eliminando quelle che affiorano a galla.

Con un pizzico di cannella in polvere restano croccanti, dolci e saporite

Una merenda energetica a tempo di record? Oltre che con i metodi tradizionali (lessate, al forno o nella caratteristica padella forata) le castagne si prestano benissimo alla cottura nel forno a microonde. È sufficiente inciderne la buccia come per le normali caldarroste e passarle nel microonde alla massima potenza per alcuni minuti. In tal modo restano morbide, dolci e appetitose e sono facili da sbucciare: per avere anche un effetto bruciagrassi, cospargile ancora calde con un po’ di cannella