Archivi del giorno: novembre 17, 2011

Le Vitamine nella Buccia di Frutta e Verdura

Sali minerali, vitamine e oligoelementi che si trovano nella buccia della verdura e della frutta sono preziosi aiuti per il benessere del nostro organismo. Ecco un elenco di ortofrutticoli che si possono mangiare con la buccia e che apportano nutrienti importanti per il nostro organismo.

Prugne
Sono ricche di fibre, sali minerali (in particolare potassio) e vitamina A. Hanno proprietà diuretiche, lassative, disintossicanti e decongestionanti. Le prugne nere sono ricche di flavonoidi, sostanze antiossidanti utili per contrastare l’invecchiamento dei radicali liberi.

Zucchine
Contengono vitamina B1, B2, PP, C, calcio, potassio, ferro e fosforo e alte quantità di acido folico (o Vitamina B9), vitamina importante per la fluidità del sangue e l’equilibrio cellulare dei tessuti. Per non disperdere queste vitamine è importante mangiarle crude, tagliate ad esempio a rondelle o alla Julienne e aggiunte alle insalate.

Mele
Ottima fonte di vitamina C, PP, B1, B2, A, potassio, zolfo, fosforo, calcio, sodio, ferro, oltre a fruttosio uno zucchero a basso indice glicemico, acido malico e pectina, una fibra utile per la regolarità intestinale.

Cetrioli
La buccia contiene potassio, calcio, fosforo, ferro e in particolare silicio che contribuisce alla formazione della cheratina e del collageno, elementi essenziali per la crescita dei capelli e della pelle. Ha proprietà depurative, antinfiammatorie e diuretiche e antigottose. (fonte www.freshplaza.it).

Un po’ di Frutta a Guscio per eliminare il Grasso Addominale

Le ultime ricerche hanno dimostrato che una manciata di noci, mandorle e nocciole al giorno può tenere lontano la fame ed eliminare il grasso addominale. La scoperta mette in relazione per la prima volta il consumo di frutta a guscio con alti livelli di serotonina, una sostanza che riduce l’appetito, aumenta il senso di felicità ed è benefica per il cuore.

Cambiamenti nella dieta, che si accompagnano con un consumo regolare di frutta a guscio e antiossidanti possono aiutare i pazienti in sovrappeso ridurre il rischio di diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari.

I ricercatori dell’Università di Barcellona, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Proteome Research, hanno detto che bastano anche solo 30 grammi di una combinazione di noci, mandorle e nocciole al giorno per ottenere gli effetti positivi sulla salute.

Durante lo studio, gli scienziati hanno messo 22 persone – con disturbi metabolici – a dieta per 12 settimane e li hanno confrontati con un gruppo di 20 pazienti che seguivano una dieta senza mangiare frutta a guscio. Quelli che consumavano 30 grammi di una combinazione di noci, mandorle e nocciole al giorno hanno mostrato avere maggiori livelli di serotonina. (fonte
www.freshplaza.it)

Il Cachi: una risorsa di Betacarotene

La frutta autunnale e invernale contiene le sostanze adatte a combattere le malattie da raffreddamento e quella forma di stanchezza autunnale che è tipica di questa stagione. Il cachi ne è un esempio, potendo vantare le seguenti proprietà:

  • è il frutto autunnale che contiene più betacarotene;
  • contiene buone quantità di vitamine C e P, utili a prevenire le malattie da raffreddamento e a dare maggior elasticità a vene e capillari;
  • è ricco di fibre, utili alla funzionalità intestinale e particolarmente indicate in caso di stipsi.

Nel cachi sono ben rappresentati sali minerali come:

  • potassio, indispensabile per la regolarizzazione del pH sanguigno, della pressione arteriosa e dell’attività muscolare
  • calcio, importantissimo per le ossa;
  • fosforo, necessario come il calcio per le ossa ed essenziale componente di importanti catene proteiche e lipidiche;
  • selenio, altro antiossidante prezioso per contrastare malattie e invecchiamento.

Il colore arancione stimola l’attivazione dei meccanismi dell’appetito. I cachi hanno azione rinfrescante, emolliente, regolatrice delle funzioni intestinali e depurativa, in particolare per quanto riguarda le tossine immagazzinate dal fegato. Inoltre i cachi hanno un’efficace funzione diuretica e stimolano l’organismo a liberare i liquidi in eccesso.

La sua forma ricorda il cuore; non a caso contiene la pectina che aiuta l’organismo a ridurre la quantità di colesterolo nel sangue, così come la grande quantità di zuccheri è altrettanto importante per il sistema cardiocircolatorio.

Attenzione però: quando il cachi non è maturo contiene tannini, molto astringenti. Al contrario, quando il cachi è molto maturo e la sua polpa è morbida ha proprietà lassative.  (fonte www.freshplaza.it)

Tre Kiwi al giorno e la Pressione Alta diventa un ricordo

Se soffrite di pressione alta e vi piacciono i kiwi siete a cavallo, ovvero, avete a disposizione il migliore e più naturale rimedio possibile al vostro problema di salute. Almeno, questo è quanto sostengono i ricercatori della Mette Svendsen University Hospital di Oslo (Norvegia), grazie ad uno studio che è stato presentato in occasione della riunione scientifica dell’American Heart Association tenutasi ad Orlando (Florida, USA). Secondo questa ricerca, con tre kiwi al giorno si riescono ad abbassare tranquillamente e in modo efficace e durevole i livelli pressori del sangue di chi soffre, appunto, di ipertensione.

Non è una notizia davvero interessante? Sentite come gli scienziati norvegesi sono giunti alle loro conclusioni. I medici hanno preso a campione 200 volontari con problemi di pressione alta (non altissima) e li hanno divisi in due gruppi che sono stati seguiti per un tempo di otto settimane. Al primo gruppo è stato chiesto di consumare tre kiwi al giorno, al secondo di aggiungere anche una mela alla loto dieta quotidiana.
 
Al termine della sperimentazione, ciò che è sorprendentemente emerso è che i pazienti che avevano mangiato solo i kiwi in aggiunta alla propria alimentazione quotidiana ne avevano avuto benefici, in termini di abbassamento della pressione, superiori rispetto a coloro che avevano mangiato anche la mela (pure considerata un frutto dalle grandi virtù salutari).
 
Nello specifico, i “mangiatori di kiwi” hanno visto i livelli della propria pressione sistolica (la “massima”) in media abbassarsi di 3,6 millimetri di mercurio al giorno, mentre non lo stesso risultati hanno ottenuto i “mangiatori di kiwi e mele”. Insomma, una vittoria su tutta la linea per questo frutto verde smeraldo, peraltro davvero delizioso. Che si può commentare se non: mangiate kiwi gente, mangiate kiwi… (specialmente se la vostra pressione si ostina a mantenersi alta). (fonte /salute.pourfemme.it).