Integratori Vitaminici e Minerali, non sempre sono utili

I multivitaminici e gli integratori alimentari in generale, se assunti in maniera eccessiva potrebbero incidere negativamente sulla salute fino a far aumentare la mortalità. In Italia si fa largo uso di integratori, multivitaminici e alimenti cosiddetti salutistici, si tratta di una vera e propria moda che coinvolge un consumatore su due. Tuttavia questi prodotti spesso non sono necessari e in alcuni casi potrebbero essere dannosi. Questo è quanto dimostrato da uno studio condotto da Jaakko Mursu della University of Eastern Finland e pubblicato il 10 ottobre 2011 sulla rivista Archives of Internal Medicine.

A questo studio, denominato Iowa Women’s Health Study e che ha avuto inizio nella seconda metà degli anni ’80, hanno preso parte 38.000 donne di età superiore ai 55 anni. Dai dati raccolti nel corso degli anni è emerso che le donne che assumevano alcuni tipi di supplementi alimentari (come la vitamina B12, il magnesio, lo zinco, l’acido folico, il rame, il ferro e i multivitaminici) avevano una possibilità leggermente più elevata di morire prima, rispetto alle donne che non ne assumevano. Solo le donne che facevano uso di supplementi di calcio mostravano una diminuzione nella mortalità.

Il dottor Mursu sostiene che i dati del suo studio confermino le nuove ricerche riguardanti i bassi benefici dei supplementi alimentari. Il ricercatore ritiene inoltre che questi ultimi non siano efficaci contro le malattie croniche e che, al contrario, in alcuni casi possano rivelarsi dannosi se assunti per lunghi periodi.

Un altro recente studio condotto negli Stati Uniti da Regan Bailey del National Institutes of Health e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition il 28 settembre 2011, mostra che le persone che prendono supplementi alimentari sono tendenzialmente le stesse che seguono una corretta alimentazione e che quindi non necessitano di alcun tipo di integrazione.

Gli esperti hanno evidenziato che i supplementi alimentari apportano benefici ai pazienti con carenze nutrizionali (come coloro che soffrono di anemia o di osteoporosi) ma la maggior parte delle persone che ne fanno uso abituale sono sane.

Uno studio condotto nel 2003 dal National Institutes of Health ha mostrato che circa la metà della popolazione americana faceva uso di almeno un integratore, creando all’industria del settore un giro d’affari di oltre 20 miliardi di dollari all’anno.

Non sorprende quindi il fatto che negli ultimi anni, si sono avvicendati studi che esaltano i benefici degli integratori e altri che mettono in guardia contro i possibili rischi, generando confusione tra i consumatori. I due recenti studi summenzionati sono utili per ribadire che una dieta equilibrata è fondamentale per avere il giusto apporto di vitamine e minerali e che gli integratori vadano utilizzati solo in caso di una carenza accertata dallo specialista e sempre sotto controllo medico. (fonte www.universonline.it/)

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