Archivi del giorno: settembre 27, 2011

Vuoi occhi di falco? Prova 4 metodi naturali

Vi piacerebbe poter contare su metodi del tutto naturali per proteggere la vista e, anzi, potenziarla in modo da farla rendere al meglio? Eccovi 4 idee semplici da mettere in pratica.

La dieta – Un’alimentazione che protegga e rafforzi la vista in modo naturale non può prescindere dalle vitamine A, C ed E e da minerali come il rame e lo zinco.
Fondamentali anche gli antiossidanti: il betacarotene e la luteina, per esempio, proteggono la retina dai danni dei raggi solari o dell’invecchiamento. Si trovano nelle verdure a foglia verde scuro, nei tuorli d’uovo, nei peperoni gialli, nella zucca, nelle carote e nelle patate dolci.
Alimenti ricchi di zolfo, cisteina e lecitina aiutano a proteggere il cristallino dalla formazione della cataratta. Quali sono? Aglio, cipolla, scalogno e capperi.
Proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, benefiche per la salute della vista, hanno anche i mirtilli, ricchi di antocianine, l’uva e le bacche di Goji.
Poi c’è il DHA, un acido grasso contenuto nei pesci d’acqua fredda come il salmone selvatico, le sardine, lo sgombro e il merluzzo: offre un sostegno strutturale alle membrane cellulari per favorire la salute degli occhi.
E non dimenticate di bere tanto, quanto più possibile: contribuisce a mantenere bene idratati gli occhi, condizione essenziale di buona salute della vista.

Esercizi per allenare la vista
Questi semplici esercizi vi aiuteranno a mantenere una visione ottimale. Eseguiteli al mattino appena svegli, la sera prima di andare a letto e tutte le volte in cui sentite gli occhi affaticati. Assicuratevi che le mani siano pulite e l’umore rilassato. Se sarete costanti, avrete i primi risultati già entro il primo mese.

1) Riscalda gli occhi: strofinare tra loro i palmi delle mani in modo da scaldarli quindi appoggiateli delicatamente sugli occhi chiusi per 5 secondi. Ripetete questa operazione 3 volte.
2) Falli ruotare: partite guardando un punto in alto. Quindi, molto lentamente, cominciate a muoverli in senso orario 10 volte e poi in senso antiorario altre 10 volte.
3) Vicino e lontano: prendete una penna e tenetela in mano con un braccio disteso. Cominciate a fissarla e gradatamente avvicinatela verso di voi, fino ad arrivare a una decina di centimetri dal naso senza mai staccare lo sguardo. Quindi, sempre molto lentamente, riallontanate il braccio. Ripetete tutto 10 volte.
4) Massaggia le tempie: usando le nocche dei pollici, massaggiate le tempie facendo piccoli cerchi, 20 volte in un senso e 20 nell’altro. Fate lo stesso subito sopra il punto della fronte tra le sopracciglia, poi sotto gli occhi all’altezza del naso.
Le tossine che vengono dell’ambiente esterno
I fattori esterni possono contribuire a danneggiare gli occhi. Questi includono le luci fluorescenti, schermi di computer, allergeni ambientali, il cloro delle piscine, aria condizionata e riscaldamento, la lettura in condizioni di scarsa illuminazione, il continuo sfregamento degli occhi. Meglio non fumare e limitare l’esposizione al fumo di sigaretta, perché quanto potrebbe aumentare la pressione ottica. Ricordate inoltre di indossare occhiali da sole.

Quanto conta il sonno
Dormire a sufficienza è essenziale per la salute degli occhi. Il sonno fa riposare la vista, contribuisce a riparare eventuali danni e a recuperare la perfetta salute. Al contrario, poco sonno indebolisce la vista. Cercate di dormire 8 ore per notte. E riposate gli occhi durante il giorno se lavorate al computer: ogni 50 minuti davanti allo schermo, dovreste allontanarvi per almeno altri 10. E se continuate a sentirvi gli occhi stanchi, cercate un luogo più tranquillo e appoggiate per qualche minuto delle fette di cetriolo rinfrescante sulle palpebre.
(fonte staibene.libero.it)

Pancia gonfia? Ecco i rimedi “Verdi”

Uno dei disturbi più classici degli italiani da molti anni (ne soffre 1 persona su 6) è il gonfiore addominale, associato o meno ad un pasto, ed è anche tra i fastidi più difficile da trattare. Innanzitutto, bisogna puntualizzare che la vera e propria tensione addominaleè dovuta ad un accumulo eccessivo di aria nello stomaco e nell’intestino.

Quando ci si trova in questa condizione di “sentirsi gonfi”, spessi si è a disagio e per questo è utile ricorrere ad alcuni rimedi a base naturale. Un’altra puntualizzazione: il carbone vegetale, attivo o non, è vero che serve ad assorbire eventuale aria in eccesso, però ricordate sempre che è anche fortemente astringente, quindi se avete già dei problemi nell’andare in bagno (di solito le due cose sono associate) evitatelo come la peste!

Altri rimedi più utili riguardano invece delle composizioni a base di anice verde e finocchio, che svolgono in pratica la stessa azione del carbone, avendo proprietà carminative, associate a coriandolo e menta, che favoriscono anche la digestione. Tali composti vanno presi lontano dai pasti, se il disturbo non è associato all’assunzione di cibo, altrimenti una mezz’oretta prima di ogni pasto. Se il problema è invece legato allo stress, via libera ad angelica, melissa e passiflora, che calmeranno eventuali spasmi della muscolatura intestinale, associati al gonfiore. (fonte www.benessereblog.it)

Le proprietà curative del Chichingero

Anche conosciuto come alchechengio, il chichingero cresce selvaticamente in tutta Italia e pare fosse già utilizzato a scopo medicinale dagli antichi Romani. Per le sue proprietà ci riportiamo a quelle della Physalis peruviana, aggiungendo però che una ricerca pubblicata su PubMed – che potete trovare qui – ha appurato che quando le bacche vengono essiccate, il loro effetto antiossidante si riduce notevolmente. Per trarne il massimo beneficio si consiglia quindi di consumarle sempre fresche.

Questo arbusto viene principalmente utilizzato nei problemi all’apparato urinario per via della sua azione diuretica uricolitica. In particolare, le bacche vengono usate per aiutare coloro che soffrono di calcoli renali e vescicali, di oliguria così come nella cura e prevenzione della gotta. Nella medicina Unani Tibb le bacche della Physalis alkekengi – chiamate Kaknaj – sono conosciute per il loro effetto diuretico, sedativo e antisettico, in quanto le physalins contenute hanno grosse proprietà antibatteriche.

In Giappone il chichingero è per lo più utilizzato a scopo decorativo ed i semi vengono offerti durante il Bon Festival perchè dicono che aiutino a guidare lo spirito dei defunti. C’è un mercato che si svolge una volta all’anno – il 9 e 10 Luglio – ad Asakusa che celebra invece il fiore di questa pianta, che in giapponese si chiama hōzuki-ichi. (fonte www.benessereblog.it)

Alimenti per il Cervello

1. Gli alimenti integrali
Il grano integrale è un grande stimolatore del cervello perché contiene un’alta percentuale di folati. Assicuratevi di seguire una dieta ricca di grano integrale, pane, cereali, orzo, popcorn, ecc, poiché possono aumentare il flusso di sangue al cervello. Ogni organo del corpo dipende dal flusso di sangue, soprattutto il cervello.
Pane e cereali integrali sono ricchi di vitamina B6, una vitamina importante per il cervello. Le germe di grano contengono inoltre la tiamina, in grado di migliorare la memoria.

Nocciole:

Dalle più comuni noci – come noci, nocciole, mandorle ecc – al più esotico tipo di semi e noci possono schiarire “la nebbia del cervello” e consentono di pensare chiaro, oltre a stimolare un umore positivo.

2. Noci
Sia letteralmente che in modo figurato, le noci sono “il cibo del cervello”. Fisicamente la noce sembra anche molto simile al cervello umano. Il sottile strato verde che copre esternamente le noci, prima di come le vediamo esposte nei supermercati, è simile al cuoio capelluto. Il duro guscio di una noce è paragonabile ad un teschio. La sottile membrana dentro, che funge da partizione tra le due metà della noce, è come la membrana cerebrale. La forma della noce stessa richiama i due emisferi del cervello umano.
Le noci sono costituite dal 15 al 20 per cento di proteine e contengono acido linoleico (omega-6 acidi grassi) e di acidi alfa-linoleici (acidi grassi omega-3). La vitamina E e la vitamina B6 le rendono un’ottima fonte di nutrimento per il sistema nervoso .
Gli acidi grassi omega 3 delle noci sono particolarmente utili per le funzioni cerebrale. Il nostro cervello è costituito per più del 60% di grassi strutturali, che devono essere in primo luogo grassi omega-3, presenti ad esempio nelle noci e nel lino, per far funzionare correttamente le sue membrane cellulari. Le membrane cellulari, principalmente composte di grassi, sono i guardiani delle cellule. I grassi Omega-3, flessibili e fluidi per natura, rendono facile, per le sostanze nutritive, passare attraverso la membrana esterna della cellula e aiutano a rimuovere i rifiuti in modo efficiente.
Le noci possono anche aiutare a correggere i livelli di serotonina del cervello umano. La Serotonina è una importante sostanza chimica del cervello che controlla sia il nostro umore e che il nostro appetito. Sempre le noci potrebbero essere in grado di alleviare i disturbi come insonnia, depressione, e altri comportamenti compulsivi, comunemente trattati con farmaci antidepressivi, come il Prozac, senza il pericolo di effetti collaterali.

3. Anacardi
Cercate di comprare sempre un po’ di anacardi, mandorle, arachidi e noci pecan. Ognuna di queste può migliorare la vostra salute mentale nel suo specifico modo. Gli anacardi contengono molto magnesio, conosciuto per il suo effetto dilatatore sui vasi sanguigni nel corpo: più ossigeno nel sangue = migliorano le funzioni cerebrali.

4. Mandorle
La fenilalanina, che si trova nella mandorle, può fare meraviglie per la salute mentale e neurologica. Questa ha la rara capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, dove va a stimolare il cervello per la generazione naturale neurotrasmettitori stimolanti dell’umore, chiamati dopamina, adrenalina e noradrenalina. Inoltre, le mandorle sono ricche di riboflavina, che è nota per aumentare la memoria.

5. Noci Pecan
Le pecan e gli arachidi forniscono la colina, un’altra importante sostanza nutritiva ottimale per la funzione cerebrale. La colina aiuta sia la memoria che lo sviluppo cerebrale.

Bacche

6. Mirtilli
Mangiare mirtilli e seguire una dieta ricca di pigmenti di frutta e verdura aiuta a preservare il cervello funzionante e aumenta la potenza dei segnali dei neuroni. I mirtilli rafforzano letteralmente il cervello.. Posseggono composti che agiscono sui sistemi chiave del cervello per attivare altre proteine in grado di aiutare la memoria o altre capacità cognitive.
In un recente studio, i soggetti che hanno mangiato una tazza di mirtilli al giorno per due settimane hanno mostrato un aumento del tasso di natalità delle cellule del cervello nell’ippocampo (regione responsabile della memoria), e un punteggio significativamente più alto nei test in classe rispetto ai soggetti che non ne avevano mangiati.
I mirtilli sono anche noti per proteggere il cervello dallo stress ossidativo e può ridurre gli effetti dell’avanzare dell’età, come la malattia di Alzheimer e la demenza. In aggiunta, contengono anche acido ellagico, che previene i danni alla cellula.

7. Fragole
Ricche di antiossidanti, le fragole possono prevenire il declino neurologico correlato all’avanzare dell’età attraverso il miglioramento delle capacità delle cellule del cervello di inviare e ricevere le “molecole segnalanti”: il cervello utilizza queste molecole di segnalazione per comunicare.
Sorprendentemente, questi stessi studi hanno dimostrato che i potenti antiossidanti nelle fragole, mirtilli e spinaci sono in grado di migliorare la capacità di comunicare anche tra cellule cerebrali già danneggiate dai segni del tempo.

8. More
Il nostro cervello è particolarmente vulnerabile ai danni ossidativi, ma gli antociani aiutano a proteggere il nostro cervello dall’ossidazione da stress, che a sua volta combatte le malattie degenerative del cervello.

Sementi

9. Semi di girasole
Come le noci, semi e nocciole possono dare slancio a umore e cervello. I semi di girasole contengono triptofano, un aminoacido che il cervello converte in serotonina, che fornisce un modo naturale di alleviare una lieve depressione e insonnia. Inoltre, semi di girasole contengono molta tiamina, una importante vitamina B, che aumenta la memoria e la funzione cognitiva.

10. Semi di zucca
Sorprendentemente, la più potente parte della zucca risiede nella sua parte meno utilizzata. I semi di zucca sono un potente alimento, ricco di sostanze nutritive, tra cui: Zinco, vitamina A ed E, e il prezioso Omega 3 e Omega 6 acidi grassi. Lo Zinco nei semi di zucca svolge un ruolo fondamentale nel migliorare la memoria e le competenze di pensiero.

11. Tè Verde

Il tè verde è una meravigliosa bevanda, e quando è appena stata preparata, migliora la memoria e concentrazione e combatte la fatica mentale. Il tè verde contiene catechine, che aiutano a rilassarsi mentalmente, ma mantengono alto lo spirito.
Il tè verde aiuta anche a mantenere stati d’animo positivi e combatte molti disturbi cerebrali. I polifenoli sono potenti antiossidanti che si trovano nel tè verde; possono stimolare la disponibilità dopamina nel cervello. La dopamina è di vitale importanza nella creazione di stati d’animo positivi.
I polifenoli aiutano anche il cervello e il corpo a lavorare senza problemi, mantenendo un costante approvvigionamento del principale del carburante: il glucosio. Questi potenti polifenoli aiutano inoltre a prevenire il cancro e gli attacchi di cuore.

12. Uova

Le uova mostrano un profilo nutrizionale veramente impressionante per loro 70 calorie. Sono una preziosa fonte di proteine di alta qualità e sono ricche di vitamine e minerali. Ma c’è di più!
Un nutriente chiamato colina, che si trova nelle uova, può contribuire a rafforzare la memoria centrale e il cervello. I ricercatori hanno osservato che la colina aumenta le dimensioni dei neuroni.
Due antiossidanti sono stati trovati nell’uovo: la luteina e la zeassantina, che prevengono le degenerazioni dovute all’età e riducono il rischio di cataratta.

13. Avocado

Per la salute del cervello, l’avocado è utile come i mirtilli. L’avocado contiene grassi mono-insaturi, che contribuiscono ad un sano flusso di sangue, il principale requisito per un cervello sano.

14. Pomodori

Il licopene, un antiossidante sorprendente trovato nei pomodori, potrebbe contribuire alla lotta contro i danni alle cellule provocati dai radicali liberi, che si ritiene possano essere un fattore primario nei casi di demenza e, in particolare, per il morbo di Alzheimer.

15. Broccoli

Il Broccolo viene etichettato come il “supercibo” grazie al suo elevato contenuto nutrizionale globale. È una grande fonte di vitamina K, che migliora la funzione cognitiva e migliora le prestazioni del cervello.

16. Cavolo rosso

Cavolo rosso è pieno di un antiossidante chiamato polifenolo: riduce i danni delle cellule cerebrali ed è particolarmente utile nella prevenzione e nel trattamento del morbo di Alzheimer.

17. Melanzane

La pelle della melanzana contiene una sostanza nutritiva chiamato nasunina che mantiene il nostro cervello ben funzionante potenziando la comunicazione tra tra le sue cellule e le molecole messaggere. Migliora molto anche la messa a fuoco.

18. Spinaci

Gli spinaci rallentano gli effetti correlati all’invecchiamento come il declino delle funzioni del cervello e aiutano a proteggere il cervello dallo stress ossidativo. I ricercatori suggeriscono che una dieta ricca di spinaci può migliorare in modo significativo la capacità di apprendimento e le capacità motorie.

19. Yogurt

Alimenti ricchi di calcio, come lo yogurt, latte e formaggi migliorano la funzione dei nervi. Lo yogurt contiene un aminoacido chiamato tirosina, che è responsabile della produzione di neurotrasmettitori noradrenalina e dopamina. In breve, lo yogurt aiuta a migliorare l’attenzione e la memoria.

20. Cioccolato

Il cioccolato fondente ha potenti proprietà antiossidanti naturali, e contiene diversi stimolanti, che aumentano la produzione di endorfine, pur potenziando attenzione e concentrazione. gli stimolanti trovati nel cioccolato fondente migliorano anche l’umore. Possiede un alto contenuto di flavonoidi che facilitano l’apporto di sangue al cervello e migliorano le capacità cognitive.
Il cioccolato al latte migliora la memoria visiva e verbale (fonte www.naturacura.it/)

Sale, tutte le varietà e le Proprietà Nutrizionali

Il sale non è tutto uguale, esistono, infatti, molte varietà, ognuna delle quali possiede caratteristiche e proprietà nutrizionali differenti. Guardato spesso con sospetto, ed eliminato dalla dieta senza mezzi termini, il sale non è sempre così dannoso, soprattutto se consumato in piccole dosi.

Varietà di sale

  • Sale rosso delle Hawaii: è il sale tradizionale di queste isole. Deve il suo particolare colore alla presenza dell’argilla rossa di origine vulcanica, che, durante l’essicazione al sole, si arricchisce di ferro. Ha una sapidità vivace e il sapore ricorda quello delle nocciole tostate.
  • Sale nero di Cipro: viene estratto per evaporazione dalle acque dell’isola di Cipro. E’ particolarmente ricco di carbone attivo, da cui deriva la colorazione scura. Possiede una particolare salinità ed è utile per contrastare i gonfiori addominali e i gas intestinali.
  • Fior di sale della Camargue: è un sale molto prezioso, tanto da essere sulla lista degli ingredienti più ricercati dagli chef. Ricco di oligolementi, pur essendo particolarmente consistente, si scioglie subito, esaltando la qualità degli ingredienti usati per preparare le pietanze.
  • Sale viola Kala Namak: è un tipo di sale poco sapido poiché ha un basso contenuto di sodio, il suo sapore, infatti, ha una breve persistenza sui cibi cotti, mentre se spolverizzato sulla frutta tagliata a fette conferisce un particolare sapore frizzante.
  • Sale blu di Persia: è molto pregiato, oltre che raro e deve il suo colore alla silvinite, una variante del reticolo cristallino del sodio. E’ un tipo di sale ricco di minerali e oligominerali, dal retrogusto speziato e decisamente salato, sebbene poco poco persistente.
  • Sale rosa dell’Himalaya: è il sale più puro perché non è soggetto ad alcuna raffinazione ed è esente da contaminazioni ambientali. In questo modo, infatti, mantiene intatta la sua naturale ricchezza di potassio, ferro, calcio, zinco, rame e zolfo.
  • Sale nero delle Hawaii: questo sale ricco di minerali della lava vulcanica, ma anche del carbone attivo, che viene aggiunto al sale durante l’essicazione. Ha grani grossi ed il colore è nero intenso. Ha un retrogusto amarognolo, mentre il profumo è leggermente affumicato.
  • Fior di sale di Trapani: è una varietà di sale marino tutta “made in Italy”, viene raccolto a mano e senza subire trasformazioni o aggiunte di minerali. Ricco di potassio e magnesio, ha un colore bianco argento, mentre il sapore è saporito e vivace.
  • Sale affumicato Durango: viene raccolto dagli indiani d’America e affumicato con il legno di noce. E’ ideale per insaporire i piatti dal gusto deciso.Il sale è un elemento fondamentale per insaporire i piatti, e sebbene venga spesso demonizzato e accusato di innalzare la pressione sanguigna o di favorire la ritenzione idrica, un consumo equilibrato non danneggia la salute e arricchisce i piatti della nostra cucina. Senza contare che il sale è un integratore naturale di minerali e di altre sostanze dalle proprietà benefiche. Ad esempio, chi soffre di meteorismo, potrebbe decidere di adottare il sale nero delle Hawaii o quello di Cipro.
  • La strada della moderazione, come sempre, è la scelta migliore, che tradotto in termini di quantità, significa, non superare gli 8 g di sale da cucina al giorno. E non dimenticate di far rientrare in questo calcolo anche tutti gli alimenti lavorati e/o confezionati che lo contengono. Chi ha la tendenza ad esagerare, dovrebbe cercare di rieducare il proprio palato ai cibi meno salati. Per compensare questa limitazione, si può ovviare esaltando la sapidità dei cibi con le spezie e le erbe aromatiche, utilizzando l’aglio e la cipolla, ma anche il limone, ottimo su carni e pesce. Come potete vedere, le alternative non mancano di certo. (fonte www.dietaland.com)

Tahini, Salsa ai Semi di Sesamo

Ci sono note le proprietà dei semi di sesamo ma poco nota è una preparazione che si fa proprio con il sesamo e che offre anch’essa utili benefici alla nostra alimentazione. Solo in apparenza elaborata, in verità assai sana, si chiama tahini ed è una salsa ma molto più di una salsa, spesso utilizzata nella dieta vegetariana. Si prepara miscelando semi di sesamo e olio d’oliva e si usa per accompagnare pane, crostini, focacce e verdure, per esempio all’aperitivo.

L’apporto nutrizionale è molto prezioso, perché ricco di vitamine, specialmente del gruppo B, ma anche di minerali come ferro, calcio, magnesio, fosforo, zinco. Contiene anche una buona quantità di proteine vegetali di alta qualità ma soprattutto è una ricchissima fonte di acidi grassi essenziali, in particolare acidi oleico e linoleico che aiutano a regolare i livelli di colesterolo. Di più: contiene anche una buona quantità di antiossidanti, come il sesamolo, e si digerisce molto più facilmente rispetto ad altri tipi di salsa a base di burro o maionese. (fonte www.benessereblog.it/)

Voglia di zuccheri? Ti aiutano le noci

Il macerato depurativo di noci, con la tintura di cicoria e alcune essenze floreali, libera il corpo dalle scorie che alimentano il desiderio di zuccheri

Attenti agli additivi, stimolano l’appetito!

Non è soltanto colpa nostra se non sappiamo proprio dire “no” a determinati cibi (soprattutto a quelli più calorici, pieni di grassi e zuccheri): a sostenerlo è David Kessler, professore di Harvard ed ex commissario della Food and Drug Administration, negli USA, che in un libro spiega come l’industria alimentare, negli ultimi decenni, abbia investito grandi energie nel cercare di migliorare la “palatabilità”, cioè sapore e consistenza, dei prodotti destinati alla tavola, per incrementarne il consumo presso la popolazione. Quest’obiettivo è stato perseguito aggiungendo agli alimenti additivi chimici (come aromi, coloranti, gelificanti ecc.) ma anche grassi, sale e soprattutto zuccheri; in questo modo però i cibi industriali sono anche stati resi più calorici e meno salutari. Non solo: gli alimenti così “manipolati” agiscono su particolari recettori nervosi (gli stessi che vengono stimolati dall’assunzione degli stupefacenti) scatenando in chi li consuma una forma di dipendenza da essi. 

Cosa fare in pratica

Come possiamo difenderci? Ancora una volta ci viene in soccorso la natura, che ha il potere di ridurre la fame di carboidrati e zuccheri. 

– Occorre prima di tutto disintossicare l’organismo dagli alimenti ricchi di grassi e zuccheri a cui si è “assuefatti”. 

Con 3 noci al giorno salvi linea e circolo

Il consumo di noci contribuisce a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare; le noci contengono grassi “buoni” (mono e polinsaturi) in grande quantità, i quali abbassano i livelli ematici di colesterolo LDL (quello “cattivo”). Inoltre questi frutti contengono vitamina E, dalle spiccate proprietà antiossidanti, magnesio, implicato nella regolazione della pressione sanguigna, e arginina, un aminoacido che favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e riduce le infiammazioni delle arterie, con benefici effetti sul circolo e sulle scorie che, accumulandosi, favoriscono il sovrappeso. Uno studio spagnolo recentemente pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha inoltre valutato l’effetto delle noci sulla qualità e quantità di lipidi nel sangue: è emerso che il consumo quotidiano di noci (3-4 gherigli al giorno) può ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL di oltre il 7%.    

Consumale come snack o aggiungile all’insalata

– Le noci apportano un’elevata quantità di calorie, perciò devono essere assunte con moderazione. Consuma questi frutti come spuntino: 3-4 noci a metà mattina o metà pomeriggio, da sole o con un vasetto di yogurt bianco, saziano, danno energia, e hanno effetti ipocolesterolizzanti.

– Puoi anche aggiungere alcuni gherigli di noce e qualche fetta di mela alle tue insalate: ti sazi più in fretta e fai scorta di fibre anti stipsi e anti cellulite.

 (fonte http://www.riza.it/)