Archivi del giorno: settembre 22, 2011

Tutti i vantaggi del Cibo Biologico

I prodotti biologici, privi di pestici e di additivi chimici, ci garantiscono un doppio beneficio: tutelano la nostra salute e, nel contempo, rispettano l’ambiente. Ecco la guida per non sbagliare

Il cibo biologico aiuta la natura e la nostra salute

Da tempo ormai sappiamo che qualcosa, nell’equilibrio naturale, si stia disgregando e che dobbiamo correre ai ripari finchè siamo in tempo. Lo possiamo fare preferendo e acquistando cibi biologici, prodotti senza inquinare o contaminare la natura con additivi chimici o di sintesi, senza sfruttare intensivamente il bestiame, nel pieno rispetto del ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni, e sottoponendo i prodotti finali al controllo di appositi enti certificatori. A tale riguardo, si parla anche di “tracciabilità” del cibo biologico, alludendo con questo termine alla capacità di ricostruire e seguire la produzione e l’utilizzo di un prodotto agroalimentare mediante identificazioni documentate e certificate da un apposito organo di controllo.

Cosa significa cibo biologico

Ma sappiamo esattamente che cosa si intende per cibo biologico e quali sono le differenze con altri prodotti definiti semplicemente “naturali” o genericamente “integrali”? Facciamo un po’ di chiarezza sulle parole ma anche sui marchi e gli enti autorizzati a certificare i prodotti veramente “bio“.

Ecocompatibile

L’agricoltura ecocompatibile esprime la generica tendenza alla compatibilità ambientale e, nell’iter produttivo, integra un impiego minimo di prodotti chimici con l’uso controllato di insetti che si nutrono dei parassiti delle piante funzionando di fatto come degli antiparassitari naturali.

La dicitura “ecocompatibile” per ora non ha riconoscimento dal punto di vista della normativa comunitaria, ma alcune regioni e province italiane hanno già istituito dei marchi collettivi con cui si qualificano i prodotti derivati da questo tipo di agricoltura.

Come leggere le etichette

Prima di fare la spesa, occorre sempre leggere l’etichetta e verificare che:

Il prodotto deve essere venduto con l’etichetta Agricoltura Biologica (riportata qui sotto) o Allevamento Biologico/Regime di controllo CEE. Senza questa dicitura, il prodotto non è cibo biologico.

  • Controllare che l’etichetta riporti la data (di raccolta, produzione, macellazione), la sigla del paese di provenienza, la sigla dell’ente certificatore, un codice dell’azienda e uno per la partita del prodotto.
  • I prodotti biologici non sono mai distribuiti in contenitori di plastica o di altro materiale sintetico.

Le sigle da tenere d’occhio

Gli organismi di certificazione biologica nazionali sono 16, riconosciuti con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e l’elenco completo naviga su http://www.aiab.it, l’indirizzo dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica. Tra i vari enti si segnalano Anccp (Agenzia nazionale certificazione componenti e prodotti), Biogracert (organismo indipendente di controllo e certificazione delle produzioni agroalimentari), Ccpb (consorzio per il controllo dei prodotti biologici), Demeter (per i prodotti biodinamici) Imc (marchio del sistema di certificazione dell’Imcert, l’Istituto mediterraneo di certificazione), Fair trade/TransFair (per l’equosolidale).

Il biologico costa un po’ di più ma ti salva la vita

Nel carrello del biologico, ormai c’è posto per tutti: produttori di frutta e ortaggi, carne, pesce e latticini, vino, miele, zucchero, pasta, riso, cacao, caffè, tè, dolci e prodotti da forno, uova, oli e condimenti, ma anche merendine, snack e bevande. Certo, i cibi biologici possono costare un po’ di più ma offrono una serie di vantaggi “impagabili”: hanno un sapore più naturale, quindi sono anche più appaganti e più sazianti per il palato; sono più controllati dal punto di vista della coltivazione e dell’allevamento e non contengono sostanze d’origine chimica; per produrli, è ridotto lo spreco di materie prime, si rispetta la biodiversità e si riduce l’impatto ambientale. Per contro, va anche detto che i cibi biologici freschi (proprio perché naturali e privi di additivi) si conservano meno a lungo: in realtà, questo che sembra un difetto è una garanzia di qualità!

I 5 motivi per dire che il cibo biologico fa bene alla salute

Se si pensa che tutto quello che mangiamo o applichiamo sulla pelle sotto forma di cosmetico plasma il nostro corpo e influisce sul cervello, sulle attività metaboliche e sulle nostre aspettative di vita, è chiaro che il cibo biologico avrà effetti decisamente positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità.

– Il cibo biologico è sano, è saporito ed è ricco di principi attivi vitali

– Avendo una genesi naturale e non contaminata dalla chimica, e crescendo su terreni “puri”, rinforza il metabolismo e le difese

– Previene il deposito di tossine chimiche nel corpo e velocizza lo smaltimento di quelle eventualmente già presenti

– Accelera la guarigione e stimola la rigenerazione di organi e tessuti

– Ha un effetto protettivo, ricostituente e antiage. (fonte /www.riza.it)

Dimagrire: l’importanza delle Fibre

Parliamo di dieta, in particolare di fibre e depurazione. Ogni volta che ci gratifichiamo abbondantemente con il cibo, soprattutto dopo i cenoni natalizi, sentiamo il bisogno di depurarci, di sgonfiarci.

Ideale sarebbe adottare quotidianamente una dieta corretta che sia ricca di fibre, le fibre sono contenute in frutta, verdura e soprattutto legumi.

Diamo il via libera quindi alle zuppe di legumi e alla frutta che aiutano a depurarci senza fare diete da fame.

Frutta: Rimedio della Nonna o Medicina del Futuro?

Sapevi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che ogni giorno dovremmo mangiare cinque porzioni di frutta? Proprio così, dopo decine di anni i nostri luminari ci dicono quello che i nostri nonni ci ricordavano con indimenticabili e storici proverbi: “Una mela al giorno leva il medico di torno”… chi non la conosce! Siamo tutti cresciuti, infatti, sapendo che la frutta e gli ortaggi ci aiutano a prevenire e addirittura curare molte malattie.

Un esempio? Prendiamo la penicillina: altro non è che un fungo, una muffa comune. Fleming scoprì per caso che si trattava di un potente antibiotico. Questo accadde nel 1928… e oggi, a quasi un secolo dalla scoperta, i ricercatori ancora studiano questo fungo per capirlo a fondo! E che dire dei farmaci antinfiammatori polmonari a base di polifenoli e tannoli? Da secoli sappiamo che il vino caldo con chiodi di garofano, zucchero e cannella (vin brulè) è un farmaco ottimo contro i colpi di freddo: abbassa la febbre, calma la tosse e cura l’influenza comune. Certo, oggi sappiamo il perché, ma onestamente il saperlo non mi convince di scegliere un composto sintetico in pasticche come sostituto del “vin brulé”.

Oltre l’80% dei farmaci, infatti, è solo un surrogato chimico di frutta, ortaggi e funghi. Prevenire è meglio che…La cosa bella della medicina naturale è che tratta innanzi tutto di prevenzione. Una sana alimentazione previene le malattie e rallenta l’invecchiamento. Oggi sappiamo che la maggior parte dei nostri malanni è dovuta a carenza di vitamine ed enzimi antiossidanti, minerali e vitamine.

L’alimentazione moderna è spesso frettolosa e incompleta, fatta di un panino al volo per correre al lavoro. Questo è un problema serio e così c’impasticchiamo con integratori di ogni genere. Peccato che il detto non recita “una pasticca al giorno …” ed eccoci quindi in coda dal medico per la ricettina di rito… e poi via a far la spesa in farmacia. Ma scusa, non sarebbe più piacevole mangiare un bel  frutto succoso a ogni pasto? Magari dopo una bella insalata con carote, mais e olive? Il tutto condito con mezzo bicchiere di un buon vinello?  Tutti vorremmo sempre avere la pelle elastica, i capelli folti, le unghie forti e belle,  tanta energia fisica e mentale e così via. Per avere tutto questo abbiamo bisogno di proteine, minerali, vitamine e fibre.

Tutte cose che troviamo nella frutta e negli ortaggi! Vuoi la pelle liscia? Deliziati con albicocche e pesche. Sei rinchiusa in una torre aspettando che i tuoi capelli crescano lunghi e forti da permettere al bel principe di salvarti? Allora sarà bene che mangi melone, zucca e noci, insomma fai scorpacciate di vitamine A e B.  

Ma cosa dicono le ricerche? 

Pian piano ci arrivano pure gli scienziati (era ora!): ci sono sempre più studi sull’importanza del mangiar naturale. Il “British Journal of Nutrition” ne ha pubblicato sulla relazione tra alimentazione con prodotti biologici e prevenzione dei problemi respiratori e delle allergie durante i primi due anni di vita. Nel gruppo di studio (2.764 bambini entro 2 anni di età) è stata valutata la comparsa di eczema e di difficoltà respiratorie. I bambini alimentati con prodotti biologici sono risultati protetti contro tutt’e due. Un altro studio ha confermato che il consumo di frutta ricca in vitamina C riduce i problemi respiratori, in particolare nei bambini con malattie allergiche. La ricerca, pubblicata su Thorax, ha coinvolto 18.737 bambini tra i sei e i sette anni in otto regioni dell’Italia del Nord e del Centro, valutando il consumo invernale di agrumi e kiwi. Nella maggior parte dei casi l’effetto protettivo è stato evidente anche fra i bambini che consumavano frutta soltanto un paio di volte la settimana. 

Meglio la frutta mediterranea o la frutta esotica?

Avendo chiaro che gli antiossidanti naturali sono un mattone fondamentale per migliorare il nostro stato di salute e rallentare l’invecchiamento, eccoci a fare i conti con la nostra quotidianità: siamo sempre di corsa, stressati e respiriamo aria inquinata.  Abbiamo la fortuna di poter disporre dei nostri tipici prodotti mediterranei, eccellenti rimedi naturali, ma spesso abbiamo bisogno di una maggiore carica, capace di aiutarci in maniera seria. Ed ecco che il “villaggio globale” ci viene in aiuto, grazie alla frutta tropicale: kiwi, mango, mangostano, pitahaya, etc. Pesantezza alle gambe e vene varicose? Viene in aiuto il kiwi che con la sua altissima concentrazione di vitamina C è in grado di prevenire e alleviare i problemi circolatori.  Paura dei radicali liberi e dell’invecchiamento precoce? Puoi usare magari il mangostano e le sue proprietà antiossidanti. Insomma, possiamo confermare che un ottimo modo per levare il medico di torno è di mangiar frutta ogni giorno così da controbilanciare meglio gli effetti deleteri della vita moderna. (fonte greenme.it)

Quanto sono Ricchi gli Alimenti dell’Autunno

Chi l’ha detto che con l’autunno finisce il periodo della frutta e della verdura golosa? Anche l’autunno porta ricchi cibi: vediamo quali :

Una dieta sana e naturale prevede il consumo di frutta e di verdure di stagione. Rispettare la stagionalità degli alimenti aiuta a seguire un’alimentazione più sana ed equilibrata; di conseguenza aiuta la salute e il benessere. In particolare, la stagione dell’autunno, il cibo e il fegato sono legate a filo doppio.

Ma quali sono gli alimenti dell’autunno? Ve ne illustriamo alcuni.

Tre frutti per l’autunno 

Melograno. Il frutto del melograno è molto ricco di sali minerali e di vitamine; presenta, inoltre, notevoli proprietà antiossidanti. Secondo alcuni recenti studi scientifici, aiuterebbe anche nel controllo del colesterolo. Tutte queste caratteristiche fanno del melograno uno dei più ricchi alimenti dell’autunno che però, forse, troviamo troppo poco frequentemente sulle nostre tavole.

Kiwi. Ricchissimo di vitamina C è utile per prevenire il raffreddore e per rinforzare il sistema immunitario. Ha proprietà antiossidanti e aiuta la motilità intestinale. Contiene infine una buona quota di calcio e fosforo.

La mela è forse il frutto che più si utilizza in autunno e nei mesi invernali. Ottima anche cotta è ideale per la preparazione di gustose torte. Esistono tante varietà diverse ed ognuna presenta le proprie caratteristiche nutritive; in genere, comunque, sono ricche di vitamine C, PP, B1 e B2. Le mele sono il primo frutto che si introduce nell’alimentazione del bambino e sono un’ottima merenda a partire dai 5/6 mesi di età.

Le verdure per l’autunno 

Carciofi. Digestivi, ricchi di potassio e di minerali, i carciofi devono la maggior parte delle proprie proprietà alla cinarina, la stessa sostanza alla base del caratteristico sapore amarognolo. L’organo che trae il maggior beneficio dal consumo di questo alimento dell’autunno è il fegato. Il carciofo, infatti, favorisce la secrezione degli acidi biliari oltre che la diuresi. Per ottenere il maggior beneficio, il carciofo andrebbe consumato crudo; con la cottura, infatti, molti degli effetti della cinarina si perdono.

Zucca. Tra gli alimenti dell’autunno la zucca è certamente il più versatile; ci si può preparare un intero menù, dall’antipasto al dolce. La polpa è particolarmente ricca di carotenoidi ed è poverissima di calorie; 100 grammi di zucca contengono solo 17 calorie. È molto leggera e facilmente digeribile e possiede proprietà diuretiche, rinfrescanti e lassative.

Non dimentichiamo poi i semi di zucca che una volta tostati e salati sono perfetti come stuzzichini,: contengono fitosterolo, grassi, melene e filolecitina; sono blandi antinfiammatori e aiutano a prevenire le disfunzioni delle vie urinarie.

Cavoli e broccoli. Sono tra gli alimenti più comunemente usati per le ricette d’autunno e d’inverno. Sono ricchi di vitamine (A, B1, B2, B9, PP, C), acido folico e minerali, tra cui fosforo, calcio e potassio. Hanno un buon potere antiossidante e, grazie all’elevato contenuto di clorofilla, aiutano l’organismo nella produzione di emoglobina e quindi nella prevenzione delle anemie. Sono poco calorici e hanno un ottimo potere saziante, sono quindi alimenti ottimi per chi vuole stare a dieta. (fonte www.cure-naturali.it)

Pane Dolce ai Semi di CHIA

Ed ecco un’altra deliziosa ricetta di MOnica:

Avevo già utilizzato i semi di Chia per fare un budino senza farina né uova.
Questa volta invece ho voluto provare a produrre un pane per la prima colazione, utilizzando la mia macchina del pane.

Ingredienti:

140 gr di acqua
20 gr di olio
230 gr di farina “0”
70 gr di farina di segale
2 cucchiai di miele
1 cucchiaino di sale
1/3 di cubetto di lievito di birra fresco
80 gr di semi di Chia

Inserire gli ingredienti nell’ordine scritto nel cestello della MdP e avviare programma Base, crosta Media, peso 750gr.
Al primo segnale acustico inserire i semi di Chia.