Longevità: il segreto sta nelle Noci e nella Frutta Secca, una merenda saporita e nello stesso tempo salutare e naturale

Nel complessivo movimento di riscoperta della dieta mediterranea un posto rilevante, troppo spesso sottovalutato, va riconosciuto proprio alla Frutta Secca.

“La frutta secca, i cosiddetti nuts americani, sono – sottolinea Enrico Roda, ordinario di Gastroenterologia presso l’Università di Bologna – ricchi di grassi polinsaturi e di antiossidanti”. Quindi parliamo di una merenda saporita e, allo stesso tempo, salutare.

Il mix perfetto che definisce la dieta delle popolazioni mediterranee è infatti composto da circa un 50% di carboidrati complessi (es. pasta), da un 30% di proteine (es. pesce o legumi) e da un 20% di grassi polinsaturi. Grassi che possono essere apportati dall’olio d’oliva oppure proprio dalla frutta secca, noci, mandorle e pistacchi.

L’importanza delle noci per il funzionamento del metabolismo umano e per un vita longeva è stata poi confermata anche da un recente studio sulla macadamia, un tipo di noce australiana.

Il genetista Annibale Puca, studioso dei meccanismi molecolari dell`invecchiamento nell`Istituto Scientifico MultiMedica, ha individuato il segreto della longevità nell`acido palmitoleico, contenuto in alte quantità nel frutto australiano.

Le noci macadamia, scoperte oltre 500 anni fa dagli aborigeni, contengono un`alta percentuale di acido palmitoleico, protagonista di alcune delle più recenti e interessanti scoperte sulla longevità. La longevità, intesa come la capacità di raggiungere età molto avanzate in buona salute, è un tratto in parte geneticamente determinato, ma viene anche influenzato da fenomeni ambientali. La dieta, anche in questo caso, ricopre un ruolo fondamentale, e il recente cambiamento nelle abitudini alimentari è uno dei motivi per cui le popolazioni industrializzate hanno enormemente incrementato l`aspettativa di vita negli ultimi 160 anni.

“Non bisogna dimenticare – spiega Puca – che il profilo lipidico riflette, oltre al patrimonio genetico ereditato dai progenitori, anche i cibi che consumiamo tutti i giorni, in grado di modificare la struttura delle cellule”. (fonte it.sanisapori.eu)

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4 risposte a “Longevità: il segreto sta nelle Noci e nella Frutta Secca, una merenda saporita e nello stesso tempo salutare e naturale

  1. è strabiliante … perchè pare non esserci niente di più propedeutico al cancro dell’intestino delle aflatossine, presenti in tutta la frutta secca … e con il codex alimentarius, approvato lo scorso, si è alzato di 3 volte il limite massimo di aflatossine accettato per permettere la vendita e il consumo umano della frutta secca, del mais e degli olii derivati … perchè han scoperto che le aflatossine non son poi così pericolose? no, per aiutare il mercato: con questa modifica anche semi mal conservati e quindi ricchi di cancerogene aflatossine (che sono naturali, si formano inevitabilmente nella frutta secca, e aumentano quanto peggio e quanto più a lungo la frutta/i semi vengon conservati) posson esser smerciati … eh sì … una bella merenda con aflatossine …. uhmmmm!

    un link veloce http://www3.unict.it/dfsc/micotossine.htm

  2. Documentandomi leggo che le aflatossine sono funghi che si sviluppano quando i prodotti sono vecchi o mal conservati (ci si accorge dal colore che cambia e dal sapore rangido o comunque sgradevole).

    Occorre però che ci sia consumo notevole e regolare, visto che esistono dei margini di tolleranza ai veleni che si formano in natura (purtroppo sempre più numerosi)
    Inoltre, le ultimissime ricerche, la clorofilla e la clorofillina risultano molto efficaci nel ridurre l’assorbimento di aflatossine, nel contrastarne gli effetti.
    Pertanto, chi assume frutta e verdura cruda in abbondanza, si tutela anche da questo rischio.
    Quindi è consigliabile prediligere frutta fresca e non conservata a lungo.

  3. Mi scusi senzacredercitroppo, lei cosa mangia normalmente il cibo sterilizzato per malati di HIV?

    Lo sa che in tutti gli alimenti di questo mondo sono presenti microbi, batteri tossine etc? sa che fa parte della normale BioDiversità?

    Credo che piuttosto che sparare a zero lei debba informarsi abbondantemente.
    Le aflatossine sono presenti a concentrazioni pericolose solo sulle nocciole di pessima qualità provenienti dalla Turchia. Sa che l’ Italia è uno dei maggiori produttori di ottime noccioline NON attaccate da funghi? Sa che in Italia gli standard alimentari, almeno nel settore terziario sono molto elevati?

    Stando alei non non potremmo mangiare:
    Latte (contiene tutta sorta di schifezze)
    Pasta : le farine sono costantemente attaccata da muffe funghi e batteri
    Vino: l’ uvaviene schiacciata senza essere lavata e contiene tutta sorta di schifezze
    Frutta: tutta la frutta viene trattata con qualcosa che va dai 5 ai 30 trattamenti chimici
    Pane stesso motivo della pasta
    Etc….
    Dovrebbe procurarsi una bolla di sapone e vivere li dentro… magari così si sentirebbe protetto dai pericoli del mondo! Che sapientemente pesca e tenta di risolvere nel suo Blog…. ahahah!

  4. è sufficiente non comprare frutta secca sgusciata, bensì con tutto il guscio per evitare il rischio di aflatossine….

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