Archivi del giorno: Mag 9, 2011

Dolcificanti naturali: 10 valide alternative allo Zucchero Bianco

Prima di parlare delle alternative allo zucchero bianco forse vorreste sapere perché mai dovreste sostituirlo o eliminarlo? giusta richiesta. Lo zucchero bianco o saccarosio per esser bianco come lo conosciamo subisce un’ enormità di processi: viene depurato con calce, trattato con anidride carbonica, acido solforoso, cotto, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato, decolorato con carbone animale e colorato con coloranti (alcuni dei quali derivanti da catrame e cancerogeni!) e tutto per farlo così bianco e brillante.

In Italia, dagli anni ’80, l’industria produttrice di zucchero, per contrastare la concorrenza dei dolcificanti sintetici mise in atto una campagna pubblicitaria in cui si collegava l’uso dello zucchero allo sviluppo delle facoltà celebrali, ma senza alcun fondamento scientifico in quanto ogni essere umano è in grado di “ottenere” zucchero per far funzionare il cervello da molti tipi di sostanze alimentari e non necessariamente dolci; anzi, per poter essere assimilato lo zucchero “ruba” al nostro corpo vitamine e sali minerali importanti come il calcio tanto che le conseguenze sono l’indebolimento dello scheletro, dei denti, la comparsa di artrite, artrosi e osteoporosi e della ovvia carie dentarie.

A livello intestinale invece provoca produzione di gas, tensione addominale, alterazione della flora batterica, coliti, stipsi, diarrea. Ma non è finita infatti agisce sul sistema nervoso e sul metabolismo, dando dei picchi di stimolazione e delle conseguenti ricadute vertiginose con conseguenti stati di irritabilità, euforia e continuo bisogno di ingestione di altre quantità di zucchero creando così una forma di dipendenza data appunto dal picco di glicemia nel sangue conseguente al velocissimo assorbimento dello zucchero stesso; il pancreas per far fronte alla situazione contrasta gli alti livelli glicemici immettendo insulina nel sangue e si crea così la cosiddetta “crisi ipoglicemia” caratterizzata dalla messa in circolo, da parte dell’organismo, tra gli altri, di ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone per eccellenza dell’aggressività e della difesa ed ecco spiegato perché la crisi ipoglicemia crea irritabilità, aggressività, debolezza ed infine bisogno di mangiare ancora.

Questi continui “stress” ormonali con i loro risvolti psicofisici portano un esaurimento delle energie ed il conseguente indebolimento generale che a lungo andare danneggiano il sistema immunitario in quanto l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni e quindi nella tendenza ad ammalarsi. Non dimentichiamo inoltre che lo zucchero bianco distrugge anche le vitamine del gruppo B, provoca aumento di peso e una maggiore predisposizione a malattie metaboliche gravi come il diabete. Qui troverete informazioni utili!

Capitolo a parte sono gli edulcoranti o dolcificanti sintetici (per chi stesse pensando di usare quelli come alternativa!): quasi tutti nocivi, alcuni dei quali anche sospettati di essere cancerogeni. Recenti studi mostrano che l’aspartame risulta essere in relazione con il morbo di Parkinson. L’aspartame, prodotto dalla Monsanto, è neurotossico e provoca il degrado dei tessuti nervosi tanto che è stato vietato in Giappone.

dolcificanti NATURALI di cui vi parlerò invece contengono importanti sostanze utili al nostro organismo che invece non sono presenti in quelli raffinati come lo zucchero bianco. Ma come dolcificare nel modo migliore allora?

La cosa migliore da fare innanzitutto è iniziare gradualmente, prima riducendo la quantità di zucchero che si assume fino a sostituirla con uno (o anche più a seconda dei casi) dei tanti prodotti esistenti e pian piano si riscoprirà una miriade di sapori quasi sconosciuti o perduti (esattamente come per il sale che “camuffa” i sapori , lo zucchero fà lo stesso!)

Un trucchetto può essere quello di compensare l’uso di zucchero (se non si riesce a farne a meno o per i primi tempi durante il quale lo stiamo riducendo) ingerendo contemporaneamente un pizzico di sale marino integrale, che vi darà i minerali necessari per la digestione dello zucchero, senza che questi vengano sottratti all’organismo. Un buon consiglio comunque sempre valido è quello di evitarlo, eliminarlo o limitare i cibi in cui viene mascherato o aggiunto.

Altra cosa da non fare è buttarsi sul primo “zucchero integrale di canna” che ci si presenta davanti in quanto se veramente integrale non può essere né giallo molto chiaro, né secco: deve necessariamente essere giallo scuro o marrone e, soprattutto, umido.

Ma quali sono allora le alternative?

Innanzitutto teniamo presente che di qualunque dolcificante si tratti ognuno ha le proprie caratteristiche specifiche difficilmente confrontabili o riproducibili e quindi non aspettiamoci di dover sempre avere una scala che utilizza come unità di misura il saccarosio perché partiamo già fuori strada.

1) ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE

zucchero_integrale

Il primo valido dolcificante naturale è lo ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE (o panela o mascobado o rapadura o melado de acùcar) quello vero, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido; è il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti come succo di papaia, arancia, manioca, arachidi. È un alimento molto nutriente tipico del Brasile.

Ricordatevi quindi che quando lo zucchero (o il sale) sono integrali sono anche leggermente umidi e se lasciati all’aria formano un blocco e questo è dovuto alla presenza di magnesio e potassio che essendo igroscopici catturano l’umidità dall’aria.

2) MIELE

Altro prodotto molto usato, ma non adatto ai vegan, contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e costituisce un perfetto energetico naturale; non è però indicato per la preparazione di dolci in quanto la cottura trasforma il suo gusto dolce in leggermente amaro.

3) SCIROPPO D’ACERO

Un’ altra buona alternativa è rappresentata dallo SCIROPPO D’ACERO, contenente saccarosio, potassio, vitamine del gruppoB e calcio ed anche questo è prodotto dalla linfa estratta da una pianta, l’acero appunto. Risulta avere un sapore molto dolce ed è adatto per la preparazione di dolci e per dolcificare bevande.

4) MALTO D’ORZO, SCIROPPO DI RISO, SCIROPPO DI MAIS

Altro discorso invece è il MALTO d’orzo, lo sciroppo di riso o lo sciroppo di mais che si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un alto contenuto in maltosio e contengono amminoacidi, potassio, sodio e magnesio essenziali all’organismo, ecco perché si ritiene siano i più validi sostituti al miele.

Il malto d’orzo (l’unico vero malto, gli altri sono detti sciroppi) viene ottenuto dalla cottura in acqua dell’orzo precedentemente fatto germinare e successivamente essiccato.

Tutti e tre risultano avere un sapore caratteristico ed avere meno capacità dolcificante del miele o dello sciroppo d’acero ma, soprattutto per quello di riso, sono molto più adatti alla dolcificazione quotidiana.

5) MELASSA

Un altro prodotto molto utile per dolcificare in maniera naturale è la melassa che deriva dallo zucchero di canna o anche della barbabietola e contiene saccarosio,fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali. Purtroppo non è facile da trovare in Italia infatti bisogna fare attenzione al prodotto messo in commercio come “melassa di panela”: non è melassa, ma zucchero panela liquido grazie all’aggiunta di acqua.

6) SCIROPPO DI MELE

Altro prodotto, anche se non molto facile da reperire, è lo sciroppo di mele ricchissimo di vitamine e sali minerali e molto digeribile adatto soprattutto alla dolcificazione dei dolci.

7) SUCCO D’AGAVE

Ancora il SUCCO D’AGAVE (linfa della pianta d’agave) ricchissimo di sali minerali ed oligominerali e con un tasso glicemico inferiore allo zucchero bianco, assolutamente da provare!

8) SUCCO D’UVA

Deriva dalla bollitura e spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella e limone. Contiene fruttosio e in realtà ha un sapore molto caratteristico che non risulta essere apprezzato in ogni situazione.

9) AMASAKE

L’ AMASAKE è un’altro dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa, inoltre può essere utilizzato anche da solo come magnifico dessert!

10) STEVIA

Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un’elevata presenza di saccarosio ma la sua pecca è che non si scioglie nei liquidi dato che è costituito da polvere di foglie secche (anche se è possibile realizzare degli sciroppi molto utili per dolcificare e con una perfetta miscibilità!), in Italia non è possibile commercializzarla come dolcificante o per uso alimentare ma nulla impedisce di coltivarsela o commercializzarla come pianta ornamentale. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po’ meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè. QUI utili informazioni.

Insomma dopo tutte queste valide alternative allo zucchero l’unica cosa che non è più valida è la scusa per continuare ad usare lo zucchero bianco! (fonte greenme.it)

In forma e in salute con i Centrifugati Depurativi e Dimagranti

I succhi e i centrifugati di verdura e frutta hanno un’efficace azione disintossicante e snellente. Abituarsi a berne un paio di bicchieri al giorno non è difficile, soprattutto in questo periodo, vista la grande disponibilità di frutta e verdura di stagione. Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche che ne fanno una bevanda benefica per il nostro organismo. Innanzitutto, i succhi estratti da verdure fresche possiedono elementi nutritivi in alte concentrazioni. Questi elementi sono spesso carenti nella dieta moderna, per via dei vari processi di raffinazione a cui è sottoposto il cibo prodotto in quantità industriale. Contengono, per esempio, alte quantità di antiossidanti (il betacarotene, la vitamina C, lo zinco, il selenio, il manganese e il magnesio) in forma facilmente utilizzabile, perché, avendo rimosso la fibra, l´assorbimento intestinale avviene molto più rapidamente. Fornendo sostanze antiossidanti, necessarie al mantenimento dell´integrità cellulare, i succhi prevengono l’invecchiamento, anche quello del metabolismo che, con l’assunzione regolare di succhi freschi, si mantiene più attivo.

Ma come si preparano? È un procedimento rapido e semplice, che non richiede più di 5 minuti al giorno. Serve semplicemente un particolare spremitore, la centrifuga, che separi la parte fibrosa delle verdure e frutta da quella liquida.

Per l´intestino: centrifugato di cocomero

E´ ottimo da bere al mattino a stomaco vuoto, con l´aggiunta di succo di limone. Per renderlo più efficace nelle sue qualità depurative, si possono anche aggiungere succhi di ciliegie, fragole e more. La preparazione è semplice: togliete la parte verde della scorza (perché può dare disturbi intestinali) e centrifugate il resto.

Per lo Stomaco: centrifugato di finocchio e mela (o pera) Centrifugate prima il finocchio (sia la parte verde e che le fronde) e poi aggiungetevi la mela o la pera. Questo centrifugato va bevuto prima dei pasti, a piccoli sorsi, quando si hanno problemi di digestione causati da scarsità di secrezioni gastriche e biliari. Per renderlo ancora più potente, potete aggiungere una piccola radice fresca e qualche foglia di dente di leone (tarassaco).

Per il Sangue: centrifugato di rapa e mela (o pera)

Estraete mezzo bicchiere di succo di rapa rossa e aggiungete mezzo bicchiere di succo di mela o pera. Se desiderate unitevi un po´ di succo di limone. Questo estratto facilita la depurazione del sangue, specialmente se si aggiunge un po´ di radice fresca di bardana, circa un centimetro.

Per i Reni: centrifugato di asparagi e pomodoro

Estraete mezzo bicchiere di succo di asparagi freschi e mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Condite con un pizzico di sale e pepe di Cayenna. Questo centrifugato facilita la depurazione dell´acido urico dai reni e aiuta nella guarigione dell´acne e dell´eczema cutaneo, inclusa la psoriasi. E´ tuttavia sconsigliato nel caso di calcoli renali, perché può causare coliche.

Contro la gastrite: centrifugato di cavolo e di mela

Estraete mezzo bicchiere di succo da un cavolo verde e rosso. Diluite con mezzo bicchiere di succo di mela o pera e bevetene a piccoli sorsi prima dei pasti. Questo centrifugato facilita la riparazione dei tessuti infiammati nello stomaco. (fonte /www.naturaemente.com)

Il Sapone di Aleppo

Se avete già sentito parlare del sapone di Aleppo probabilmente ne conoscerete già le molte virtù: si tratta di una preparazione cosmetica millenaria, utilizzata in Siria e poi diffusasi moltissimo fornendo anche la base per il più celebre – almeno per noi europei – sapone di Marsiglia. È un sapone, certo, ma anche un alleato nella cura della pelle, per le proprietà che garantisce a chi se ne serve. È infatti a base vegetale, completamente naturale, con olio d’oliva emolliente e idratante e olio di alloro, che ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie e antiossidanti. Quali sono i suoi effetti? L’uso quotidiano per la pulizia del viso consente di detergere la pelle fornendole una teoria di vitamine preziose come la A, la E, la C. Inoltre il contenuto di oli essenziali e le proprietà dell’alloro garantiscono protezione e un potente effetto antibatterico. Si rivela particolarmente efficace per chi ha pelle grassa o impura perché pulisce senza sgrassare eccessivamente. È raccomandabile anche nel caso di altri problemi alla pelle come acne e psoriasi, sebbene sia sempre consigliabile chiedere il parere del dermatologo nel trattamento di casi specifici. Inoltre le capacità lenitive del sapone lo rendono un ottimo alleato anche per la depilazione e la rasatura, perché aiuta a mantenere disinfettata la pelle e a ripristinarne l’equilibrio idrolipidico eliminando anche eventuali rossori. (fonte www.benessereblog.it)

Cuore: protetto con il Succo di Frutti Rossi

Frutti rossi per offrire benefici al cuore: basterebbe anche un succo di frutta a base di uva, mirtillo e ribes nero per prevenire numerosi problemi cardiocircolatori. Lo affermano alcuni scienziati francesi che hanno testato la preziosa miscela sulle arterie di un maialino da laboratorio, che hanno dimostrato di rilassarsi, favorendo un maggior flusso sanguigno. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista della Royal Society of Chemistry sull’alimentazione e rappresenta l’ennesima conferma al fatto che frutta e verdura aiutino a prevenire danni cardiaci.

La novità però non sta nell’individuazione di uno o più polifenoli, ma al contrario al fatto che basterebbe un mix di questi frutti espresso in succo per avere dei benefici, nonostante questo contenga meno fibre e più zuccheri. Ovviamente non parliamo di succhi preconfezionati, ma di quelli veri e freschi. La regola comune vuole 5 piccoli pasti di frutta e verdura nell’arco di una giornata per prevenire numerose malattie, da quelle del cuore (ricordiamo più fragile in menopausa) a quelle oncologiche. Anche i tumori si possono prevenire con la giusta alimentazione. Sì ai frutti rossi nella dieta allora! (fonte
salute.pourfemme.it)