Ficus carica e mal di pancia

Ficus carica contiene molte vitamine e minerali che aiutano a combattere l’iperacidità, i bruciori di stomaco e gastrite

Il Ficus carica elimina infiammazioni e acidità

Ficus carica, nome botanico che definisce la comune pianta di fico, è un alleato fondamentale per la salute del nostro stomaco. Dal punto di vista chimico l’attività calmante e disinfiammante del Ficus carica è da attribuirsi agli enzimi digestivi presenti nelle gemme, con cui si prepara il macerato glicemico impiegato in fitoterapia. Ficus carica contiene anche composti di mucillagini, vitamine A, B, B2, PP, C e minerali come ferro, calcio, cromo e magnesio, elementi preziosi per tonificare le attività digestive e metaboliche.

Ficus carica funziona anche contro i disturbi gastrici di origine emotiva

Il Ficus carica agisce nella parte alta dell’apparato digerente e in particolare nello stomaco, di cui regola la motilità e la secrezione, anche nei disturbi che hanno origine da stress e fattori emotivi. Nel caso di reflusso gastroesofageo Ficus carica normalizza le contrazioni dello stomaco, migliora la tenuta del cardias (la valvola che mette in collegamento l’esofago e lo stomaco e si trova sotto il diaframma), attenua l’iperacidità e allevia i bruciori.

Il macerato glicemico del Ficus carica è utile anche nelle manifestazioni psicosomatiche che si riflettono a livello gastrointestinale, soprattutto se sono correlate ad acidità di stomaco, gastriti, ulcere duodenali, disfagie; inoltre favorisce la cicatrizzazione dell’ulcera e contribuisce a regolarizzare la secrezione del succo gastrico.

Come assumere Ficus carica

Assumere 40 gocce di macerato glicemico di Ficus carica (I DH) 3 volte al giorno mezz’ora prima dei pasti in poca acqua. La cura dovrà proseguire per un mese e può essere ripetuta a scopo preventivo al cambio di stagione.

Oltre al macerato glicemico di Ficus carica, chi soffre di disturbi gastrici può anche sfruttare le virtù antinfiammatorie dei fichi secchi. Se lo stomaco è dolente, fai sobbollire un fico secco per 10 minuti in una tazza d’acqua e devila tiepida.

Associa Ficus carica al Ribes nigrum contro i virus gastrointestinali

Il Ficus carica viene spesso associato ad altri gemmoterapici che ne esaltano l’azione terapeutica al livello dello stomaco. Un abbinamento classico è quello con il gemmoderivato di Ribes nigrum. Quest’ultimo è uno stimolante surrenalico e antinfiammatorio naturale che svolge un’azione protettiva specifica sulle mucose dello stomaco. È utile come coadiuvante nelle gastriti, coliti e disfagie e soprattutto per curare i disturbi virali gastrointestinali, che spesso hanno complicanze respiratorie. Se prendi sia Ficus carica che Ribes nigrum, bevi 20 gocce di ogni gemmoderivato per 2 volte al giorno. (fonte www.riza.it)

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