Archivi del mese: dicembre 2010

L’amigdala e la paura

La donna che accarezza le tarantole non è capace di avere paura. Vive una vita di disumana serenità, danzando leggera fra i terrori reali o immaginari che fanno di noi quello che siamo, creature di emozioni. Di lei conosciamo soltanto le iniziali, “SM”, perché è stata usata come cavia da un’università, dove abita, nel rustico vuoto dello Iowa, e la ragione per la quale non conosce paura. È l’assenza dell’amigdala, il piccolo corpo nervoso a forma di mandorla, appunto “amigdala” in greco, che dal profondo del nostro cervello controlla le azioni e le reazioni, i sentimenti e le emozioni che chiamiamo paura. È noto da tempo che in quel piccolo organo sta il segreto della condizione umana, la sentinella della nostra sopravvivenza, la condanna delle nostre notti, la molla dei nostri comportamenti. Menomazioni, patologie, difetti della amigdala cambiano radicalmente il rapporto con il mondo esterno, possono impedire di riconoscere, nelle situazioni, nei gesti, addirittura nello sguardo degli altri quei segnali sottili che fanno scattare il meccanismo del “fuggi o lotta”, presente in tutti gli animali superiori. Ma la Signora Esseemme, studiata per mesi dalla Università dello Iowa, è completamente priva di ogni riflesso di paura. Non dice, come il bambino eroe del film di Salvatores “Io non ho paura”. Non vince, come il soldato magari impregnato di grappa, di rum, di esaltazione patriottica o religiosa che si lancia oltre il parapetto della trincea, il terrore della morte. La paura è un lusso che le è impedito. L’hanno accompagnata nei luoghi canonici delle più ovvie fobie umane e specialmente femminili, in laboratori brulicanti di enormi ragni e di serpi, creature delle quali aveva detto di avere orrore. Ma quando si è trovata fra di loro, ha serenamente carezzato il dorso peloso di enormi tarantole e la pelle secca a fredda di serpi, sperabilmente non velenose. Né passeggiate solitarie fra cimiteri di notte, visioni di film specialmente ripugnanti o conversazioni nelle carceri con stupratori seriali e killer ben lieti di raccontare ogni raccapricciante dettaglio delle loro imprese hanno provocato alcuna reazione di paura registrata dai sensori che i ricercatori le avevano applicato per registrare le classiche risposte fisiologiche dell’ansia. La mancanza dell’amigdala la rende semplicemente incapace di avere paura, come un daltonico totale è incapace di vedere i colori. A che serva lo studio di questa sfortunata, o fortunatissima signora che non teme neppure la morte, lo spiegano i ricercatori della scuola di neurologia dell’Università dello Iowa, uno stato del MidWest americano che offre un numero specialmente alto di volontari nelle Forza Armate. Dieci anni ormai di guerra in Iraq e in Afghanistan hanno prodotto 500 mila reduci, migliaia di suicidi e diecine di migliaia di uomini e donne mutilati non nel corpo, ma nell’anima, dalla “PTSD”, la sindrome da stress post traumatico. Sono ex combattenti che vivono nel terrore, e nel trauma, di quanto hanno visto, subito, inflitto, a volte rottami umani incapaci di uscire di casa, di affrontare una banale autostrada, un ufficio, un locale pubblico, bloccati da quella “amigdala” fuori controllo che invia al cervello e al corpo segnali paralizzanti di paura anche quando non ve n’è motivo, come un allarme antifurto che urla anche quando il pericolo non esiste. La signora Esseemme dell’Iowa e le altre cavie come lei possono aiutare a capire come resettare questo termostato del terrore, senza arrivare all’estremo dell’azzeramento completo delle emozioni e alla trasformazione dei pazienti in robot. E proprio qui, al confine fra la scienza e la fantascienza, fra la terapie e l’abuso, sta il rischio delle sperimentazioni sull’amigdala e sugli altri organi, nervi, ghiandole che rendono umani gli umani, tra il piacere e la paura, tra l’orrore e la tenerezza. La fantasia corre al pensiero di futuri soldati robot, privati di quel freno emotivo che è la paura di morire e, come studia da anni il Pentagono, la paura di uccidere, a volte più forte addirittura dell’istinto di sopravvivenza. L’antropologia, la storia dell’evoluzione umana, sa bene che senza nostra sorella paura, innesco formidabile dell’intelligenza e della creatività, la nostra specie non sarebbe sopravvissuta al mondo ostile e feroce che la circondava ed è ovvio che questa donna dello Iowa non vivrebbe a lungo ballando serena con gli orsi o attraversando la strada senza il timore di essere investita. Lo sanno i famigliari che non le permettono di uscire mai di casa da sola. Ma se la sua perfetta incoscienza da bambina che comincia a gattonare per il mondo incurante di spigoli e prese elettriche fa tenerezza, il pensiero di una legione di armati senza umanità e senza mai rimorsi fa paura. (fonte la repubblica)

La dieta senza muco di Arnold Ehret

Che cos’è Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco?

 Un sistema è una serie di procedure o metodi per compiere determinate azioni che portano ad un preciso risultato. In questo caso il risultato voluto è la guarigione. Occorre però stabilire che cos’è la guarigione. La definizione che noi conosciamo è quella fornita dalla medicina ufficiale e cioè scomparsa dei sintomi . Una persona ha il mal di schiena, il medico gli dà una pomata da spalmare sulla parte dolorante e il dolore se ne va. Salvo per poi tornare la prossima volta, in una condizione di cronicità, alleviata temporaneamente somministrando altri farmaci sotto forma di pomate, pillole, supposte, iniezioni, ecc. Quella non è una guarigione, per i veri ricercatori della salute, ma la soppressione dei sintomi di una causa che non è stata rimossa e che quindi prima o poi si manifesterà di nuovo con altri o identici sintomi negli stessi punti o, se non gli è permesso da sostanze chimiche introdotte, in un’altra parte del corpo. Ne puoi stare certo!

La definizione di guarigione che appartiene al contesto della Dieta Senza Muco è questa: Il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso . Il traguardo della dieta è un corpo che ripara se stesso e lo raggiunge rimuovendo gradualmente tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estrane, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus, comunque si voglia chiamarli, non attecchiscono in un terreno fisiologico pulito, semplicemente transitano.

Cosa significa Senza Muco ? Significa una dieta che utilizza cibi che non creano muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con quel termine si accomunano tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, ecc., molto irriverente per la precisa distinzione che la scienza ha per ognuno di questi termini, ma nella Dieta Senza Muco è irrilevante.

Infatti il muco è un soggetto trattato in modo esteso da Ehret, in quanto si lega ai cibi inadatti incistandosi nel colon e da lì inserendosi in tutti gli organi del corpo. Con il passare degli anni, la situazione peggiora e il nostro ventre diventa come il vaso di Pandora che conteneva tutti i vizi. Il nostro vaso contiene la causa di malattie che periodicamente, e poi tutte insieme ci colpiscono.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, rimuove quell’indesiderabile fardello e molto di più. A quel punto il corpo inizia a guarire se stesso, come intendeva Ippocrate. La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale. I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.

I bambini ci insegnano a mangiare sano

Vi invito a guardare questo video che ha anche i sottotili !!!

http://www.ted.com/talks/birke_baehr_what_s_wrong_with_our_food_system.html

L’Aglio

L’aglio è utilissimo nella prevenzione e nella terapia dell’arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari, abbassa la pressione e tonifica il muscolo cardiaco.

L’allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l’aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.

L’allicina inoltre stimola il sistema immunitario dell’organismo a difendersi dai batteri e virus.

Inoltre elimina il colesterolo in eccesso e evita che questo grasso si depositi in placche sulla parete dei vasi arteriosi. L’aglio ha una grande attività antibatterica, disinfettante e diuretica.

E’ ricco di vitamina A, di magnesio, di fosforo, di ferro, di calcio e di potassio è quindi un alimento importante per chi è anemico, stanco e depresso. E’ raccomandato anche ai giovani e agli anziani.

Ha proprietà antisettiche antibiotiche e espettoranti.

 

 

Paura dell’alito cattivo? I rimedi più conosciuti raccomandano di masticare qualche foglia di prezzemolo o un chicco di caffè, ma anche uno spicchio di mela, una foglia di menta o di bere latte.

L’origano

L’origano non è importante solo per il suo utilizzo in cucina ma anche per le sue numerose proprietà terapeutiche: antalgico, tonico, analgesico, antispasmodico, espettorante, stomachico e antisettico!

Tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.

Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K.

Per l’elevato contenuto timolo e carcaverolo (fenoli):
–  aiuta la digestione stimolando la produzione dei succhi gastrici;
– attenua le contrazioni intestinali dolorose;
–  allevia i gonfiori addominali in quanto facilita l’eliminazione dei  gas;
–  esercita un’azione sedativa della tosse;
– allevia i dolori articolari.

Il suo olio essenziale è molto utilizzato nell’aromaterapia.

I suoi infusi sono consigliati contro la tosse, il mal di gola e le infiammazioni delle vie respiratorie…e infatti oggi vedremo come si può preparare uno spray per il mal di gola tutto naturale!

Preparazioni: Scopriremo come sfruttare al meglio le proprietà antibatteriche e disinfettanti dell’origano, anche in combinazione con altre sostanze naturali come il propoli o l’erisimo…

Iniziamo col preparare uno spray ad azione antibatterica e disinfettante delle vie respiratorie, da portare sempre con noi in borsa soprattutto in questi periodi di freddo. Lo spray a base d’origano si prepara miscelando un infuso di origano con propoli per ottenere un effetto rafforzativo; erisimo per combattere l’afonia (l’erisimo è anche detto “erba dei cantanti”).

L’arancia

L’arancia è un frutto ricco di vitamine e sali minerali, quindi è molto indicato per colmare delle carenze alimentari. Le vitamine più presenti in questo frutto sono:

Vitamina C, A, B1, B2, B5, B6, PP ed E

Sali minerali

Pectina

Acidi organici

L’arancia si dovrebbe sempre mangiare o bere (succo) la mattina al digiuno, altrimenti viene mal assorbita dall’organismo perchè poco si combina con gli alimenti che si mangiano durante il pasto.

E’ consigliabile, oltre che lontano dai pasti, mangiarla a spicchi perchè, dal punto di vista nutrizionale, risulterebbe più completa.

L’arancia è indicata in caso di:

Anemia

Astenia

Fragilità nervosa

Febbre

Infezioni

Carenza di vit. C

Nervosismo

Aerofagia

Palpitazioni

Difficoltà digestiva

Vermi intestinali

Flautolenze

Dermatosi

La cipolla, antibiotico naturale

La cipolla è un grande aiuto nelle cure naturali, difatti è un potente attivatore di tutte le funzioni organiche, antibatteriche e antinfettiva.

Ha proprietà battericide e promuove un rinnovamento del sangue e dei liquidi organici che hanno un effetto abenefico sull’artrite e sull’artrosi.

E’ consigliata ai diabetici, perchè aiuta a controllare la glicemia e assicura salute e longevità alle persone anziane.

E’ consigliata a chi soffre di colesterolo, perchè riporta alla normalità il tasso e riduce la viscosità sanguigna.

Il miglior modo per consumarla è a crudo in insalata.

La cipolla è però sconsigliata alle mamme che allattano, per non alterare il sapore del latte che può non essere piacevole per i bambini; e devono far attenzione anche chi soffre di gastrite e dermatosi.

Riepilogando, è consigliata in caso di:

Artrite Artrosi Reumatismi Gotta Febbre Tosse Raffreddore Stipsi Ritenzione idrica Ascessi Mal di gola Pelli secche e rovinate