Archivi del giorno: dicembre 13, 2010

I legumi la carne dei poveri…abbassano il colesterolo

Tutto è partito da uno studio sulle arachidi, secondo il quale queste noccioline, appartenenti al genere delle Leguminose sarebbero in grado di abbassare i livelli di colesterolo del 7%. Questa capacità è stata riscontrata anche con altri legumi, come i fagioli bianchi.

E che i legumi facessero bene alla nostra salute lo avevamo già detto più e più volte.

Bisogna quindi cercare di sforzarsi a mangiarne il più possibile, dato che sono anche ricchissimi in proteine vegetali, fibre e sali minerali. Oltre a ridurre la concentrazione di colesterolo totale nel sangue, diminuiscono anche quello cattivo, cioè quello legato alle LDL. Tutti i legumi sono da sempre considerati la carne dei poveri, perchè contengono un’elevata quantità di proteine. Tutto ciò grazie alla loro capacità di utilizzare abbondanti quantità di azoto, non solo contenuto nel terreno, ma anche nell’atmosfera. Tali proteine si concentrano soprattutto nei semi delle piante, cioè proprio nelle parti commestibili. Bisogna però non eccedere mai nelle porzioni, perchè se consumati in quantità eccessive, producono nell’intestino due zuccheri difficilmente digeribili dal nostro organismo, il raffinosio e lo stachiosio, che quindi vengono trasformati in anidride carbonica e possono causare fastidiosissimi gonfiori addominali e mal di pancia. I legumi contengono anche grosse quantità di minerali, tra cui potassio, ferro, zinco e fosforo, ma soprattutto tanto calcio. Il calcio contenuto nei legumi, però, è più difficile da assorbire rispetto a quello che si trova, ad esempio, nei latticini; in pratica è meno biodisponibile. Questo perchè una buona parte di esso è catturato dai fitati, particolari composti chimici presenti nei legumi stessi.

L’uomo e il mal di schiena…fashion

Finora si era sempre pensato che fosse roba da donne fashion victim: tacchi alti, ballerine rasoterra, shopping bag ricolme di oggetti di ogni genere e poi, alla sera, ecco il consueto mal di schiena.

Invece, pure gli uomini (non pochi) mettono a rischio la salute della schiena perché “schiacciati” dal peso della moda e dei tanti gadget elettronici che non rinunciano a portarsi dietro per essere sempre “connessi”. SEDENTARIETÀ E POSTURA – L’allarme arriva dall’ultimo congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, durante il quale sono state fornite le stime del numero di uomini italiani che per il loro mal di schiena devono ringraziare netbook e iPad, scarpe inadeguate o portafogli stracolmi: ben due milioni di maschi alle prese con una lombalgia provocata dalla mania di essere sempre alla moda o dalla necessità di essere sempre connessi. Ma gli accessori sbagliati sono soltanto la goccia che fa traboccare il vaso, come spiega il co-presidente del Congresso SIOT Vincenzo Denaro: «Scarpe sbagliate o pesi eccessivi diventano critici se associati alla sedentarietà e alle posture scorrette che alterano la curvatura fisiologica della colonna, sovraccaricando e usurando i dischi intervertebrali. I dischi si disidratano e collassano, provocando il mal di schiena. Che però è reversibile: tornando a posture corrette e aumentando l’attività fisica, magari attraverso una riabilitazione posturale globale, si può risolvere il mal di schiena. A patto di intervenire in maniera tempestiva, appena compare».

SCARPE E PORTAFOGLIO – Partiamo dalle scarpe: spesso non hanno forme confortevoli o plantari anatomici. Risultato, il piede per la maggior parte del tempo “soffre” di un appoggio scorretto, e a risentirne è tutto l’apparato scheletrico, schiena compresa. Cinquecentomila italiani, secondo SIOT, soffrirebbero di mal di schiena perché costretti a “torsioni” della colonna che compensino la postura sbagliata dovuta alle scarpe. E c’è pure il problema del portafoglio: qualche tempo fa, in Inghilterra, gli ortopedici hanno coniato il termine “sindrome da tasca posteriore” proprio per definire il mal di schiena che deriva dal tenere portafogli ingombranti nei pantaloni. Se non si toglie quando ci si siede, soprattutto se si sta a lungo seduti in ufficio o in auto, il portafoglio può comprimere il nervo sciatico provocando mal di schiena e mancanza di sensibilità alle gambe.

BORSE E PC – Nella maggior parte dei casi però i problemi alla schiena degli uomini derivano da borse e tracolle troppo pesanti: molti modelli sono pesanti di per sé, poi vengono caricati di pc portatili, agende, smartphone, netbook o iPad. Un telefonino di ultima generazione pesa dai 250 grammi in su, il netbook più leggero non pesa meno di 700 grammi e così l’iPad; i notebook vanno dai 2,3 chili in su, poi ci sono gli alimentatori, in media 200 grammi ciascuno. «Risultato, si arriva facilmente anche oltre i cinque chili di peso che poi gravano sulle spalle, magari per buona parte della giornata se ci si sposta spesso, affaticando la schiena: le borse da portare a tracolla, per evitare rischi, non dovrebbero mai pesare oltre i due chili – spiega Paolo Palombi, co-presidente del congresso SIOT -. Anche le borse per i portatili sono molto pesanti, dovrebbero essere tenute a tracolla e non con una sola mano per non sbilanciare la colonna vertebrale e portate per il minor tempo possibile. E attenzione alla postura quando si naviga online con i piccoli netbook o con l’iPad: la loro maneggevolezza fa sì che molti li utilizzino nelle posizioni più svariate, stando sdraiati, semi-coricati sul divano o altro: per non facilitare la comparsa di lombalgia sarebbe invece opportuno usarli da seduti, mantenendo sempre la schiena dritta e le spalle rilassate». (fonte repubblica)