Archivi del giorno: dicembre 3, 2010

Il melograno

Il melograno è una pianta originaria della Persia, che Ippocrate considerava un vero e proprio rimedio medico, date le sue proprietà e virtù e veniva considerato un talismano portafortuna, che si regalava per augurare benessere e salute.

Il melograno è ricco di sali minerali (quali calcio, ferro, sodio, zinco, magnesio, fosforo, manganese, potassio, rame, zolfo), di vitamina A, B,C, E e K, tannini, flavonoidi, antiossidanti, acido ellagico, acido gallico, quercitina, luteolina, campferolo e naringenina, ‘pellieterina e isopellieterina’, principi attivi altamente benefici che lo hanno eletto a ”frutto della medicina“.

Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi.

Per la sua ricchezza, è un alleato naturale molto importante che dona benessere all’organismo:

previene malattie come l’arterioscelori e il diabete (i fenoli concentrati nel frutti regolano la concentrazione degli zuccheri nel sangue).

abbassa la pressione sanguigna sistolica e migliora il profilo lipidico e alcune patologie cardiovascolari.

l’acido ellagico, gli antiossidanti, i polifenoli,le antocianine e i tannini in esso contenuto interferiscono positivamente nella cura del tumore alla prostata, del seno, del cancro della pelle ostacolando il processo della porliferazione delle cellule.

proprietà antibatterica e antielmintiaca delle radici.

combatte l’artrite grazie alle sostanze antiossidanti del frutto, l’ estratto dei frutti di melograno può inibire la degradazione della cartilagine e può essere un utile supplemento nutritivo per la funzionalità e l’ integrità dell’ articolazione.

gastroprotettivo

– nei semi della Melagrana sono presenti alcuni fitoestrogeni, oltre ad acido oleico e linoleico, indispensabili acidi grassi essenziali

astringente: il frutto per l’abbondanza di tannino che ha spiccate proprietà astringenti è utilizzato per la cura della diarrea.

proprietà vermifughe contro la tenia.

diuretiche: stimola la diuresi facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

– il melograno inoltre è utilissimo, sotto forma di succo concentrato, a combattere i disturbi della menopausa. Il succo di melograno ricco di sostanze estrogeniche può aiutare a combattere alcuni disturbi della menopausa come la depressione e la fragilità ossea.

– il succo di melograno migliora la perfusione e riduce la pressione nei pazienti con stenosi carotidea.

– ha proprietà antiallergiche e antinfiammatorie.

– ottimo come tonico e rinfrescante della pelle arrossata.

Olio di semi di Melograno

L’olio di semi di Melograno si ottiene per spremitura a freddo dai piccoli semi bianchi (rimasti dopo l’estrazione del succo e la separazione dalla polpa) secondo il metodo di Schubert (1999). Rappresenta circa il 12-20% del peso totale dei semi ed è una ricca fonte di acidi grassi coniugati (di cui l’acido punicico è il costituente maggiore) principalmente sotto forma di mono, di e trigliceridi (Hora et al 2003). Nell’olio di semi sono presenti numerosi composti polifenolici con attività antiossidante ed inibente gli enzimi proinfiammatori (comprese le ciclossigenasi e lipossigenasi) (Schubert et al 1999) .

La frutta secca

Sono tra gli alimenti meno considerati nella dieta occidentale, presenti in genere solo durante le festività natalizie e come ingredienti di particolari ricette. Eppure i semi oleosi (anche chiamati semi oleaginosi o frutta secca o frutta in guscio) sono cibi non solo di assoluto rispetto, ma persino preziosi, se non addirittura insostituibili, per le loro proprietà nutrizionali. E la naturopatia ne suggerisce il consumo da sempre.

Noci di vario tipo (comprese le noci del Brasile, quelle di macadamia e le noci di pecan), mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, arachidi, anacardi, ma anche semi di zucca e di girasole sono infatti fonti eccellenti di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (i grassi “buoni”), vitamine, minerali, fibra e altre sostanze utili.

Per non menzionare poi il loro elevato contenuto in proteine, che li rende un alimento proteico vegetale interessantissimo, come ben sanno i vegetariani.

Pratici da portare con sé, i semi oleosi costituiscono un ottimo spuntino in ufficio, in auto, in palestra.

Ma possono anche essere aggiunti a molti piatti (ideali in insalatone e macedonie) e rappresentano una perfetta fonte proteica “dolce” da inserire a colazione.

“Ma io devo dimagrire! Come posso mangiare frutta secca, che è così calorica?”, si chiederà qualcuno, terrorizzato da quei dietologi fuori tempo massimo che interpretano l’ingrassamento solo in termini di calorie, manco fossimo… una caldaia.

Senza dilungarci sulle ragioni per cui la frutta in guscio produce un profondo senso di sazietà e di soddisfazione dell’appettito, ci limitiamo a citare che un ampio studio americano (Fraser GE, Sabate J, Beeson WL, Strahan TM. A possible protective effect of nut consumption on risk of coronary heart disease. Archives of Internal Medicine 152: 1416-24, 1992), condotto su oltre 26.000 persone per evidenziare la protezione dei semi oleosi dall’infarto, ha anche dimostrato che l’obesità è meno frequente in chi consuma noci. Alla faccia delle calorie…

I semi oleosi vanno acquistati rigorosamente integri e al naturale (non salati, né zuccherati e ove possibile non tostati) e devono essere sgusciati al momento, per evitarne l’irrancidimento che li renderebbe tutt’altro che benefici, a causa dei radicali liberi prodotti da luce e aria.

E’ importante anche la loro corretta conservazione: l’ambiente ideale è freddo e secco e prima vengono consumati meglio è. Per scegliere semi sani e di qualità, assicuratevi che i gusci non presentino buchi, incrinature, macchie e simili. Meglio ancora, assaggiateli prima dell’acquisto: non devono essere irranciditi o peggio ammuffiti, né gommosi o avvizziti.

Alcuni semi, come le noci, vengono poi sottoposti spesso a trattamenti chimici sbiancanti: se il guscio è troppo chiaro, lasciatele mangiare a chi vorrebbe vendervele.

Quale scegliere tra i vari semi oleosi? Tutti! Avvicendiamoli nella settimana, in nome della più ampia varietà alimentare, prima e imprescindibile regola per star bene. (fonte http://guide.supereva.it)

Correre fa bene anche contro l’ansia

Ancora da http://www.erboristeriadelborgo.it/index.php

La corsa leggera, altrimenti detta jogging, è sicuramente l’attività fisica da preferire se vogliamo dimagrire. La corsa può essere, inoltre, un valido aiuto per contrastare disturbi legati all’umore come l’ansia e gli attacchi di panico

Senza contare il fatto che è sicuramente lo sport più democratico che esista, potendo essere praticato da tutti senza costi accessori.

Occorre certo munirsi di scarpe da corsa che devono avere un’imbottitura in grado di preservare le articolazioni da traumi, ma per il resto, più l’abbigliamento è vecchio e usato, meglio è.

Una corsetta per essere efficace deve durare almeno 30 minuti a passo moderato: meglio 2/3 corse a settimana da mezz’ora l’una che una sola da 2 ore!

Oltre la continuità, nella corsa va curata anche la gradualità: non correte subito per 5 km ma iniziate da 1 km o 2/3 alternando passo sostenuto/corsa (ma non fermatevi mai!).

L’allenamento successivo proverete a procedere almeno per 3 km allo stesso passo per poi aumentare in seguito. Anche i migliori maratoneti hanno iniziato dal nulla!

Curate la respirazione e imparate a concentrarvi, magari anche con l’ausilio di un i-Pod dove caricherete le vostre canzoni preferite, meglio se scelte per conciliare il ritmo dell’allenamento che dovrà essere via via più sostenuto.

Non dimenticate lo stretching che dovrebbe seguire (secondo altri anche precedere) la corsa. Senza lo stretching correte il rischio di incorrere in strappi muscolari e di rimanere fermi troppo a lungo. Ogni volta che ci si ferma, infatti, per un periodo, ad esempio in inverno. è sicuramente più difficile ricominciare l’allenamento.

Comunque, la corsa è uno sport che può essere praticato anche in inverno (a patto che si usi l’abbigliamento adatto) e sotto la pioggia (basta un k-way).

I semi oleosi

Leggiamo ancora da http://www.erboristeriadelborgo.it/index.php

I semi oleosi sono lo spuntino ideale dopo la frutta fresca, basta consumarli con moderazione: abbassano i livelli di colesterolo cattivo e un innalzamento del colesterolo cattivo;  contribuiscono inoltre a contrastare i radicali liberi.

Nei semi oleosi sono contenute molte sostanze nutrienti come proteine, lipidi, fitosteroli, flavonoidi, fibre, minerali come ferro, calcio, potassio, magnesio, zinco, rame, vitamine liposolubili antiossidanti (vit. A, E, D) e vitamine idrosolubili del gruppo B.

I lipidi dei semi oleosi sono ricchi di acidi grassi monoinsaturi e di acidi grassi polinsaturi a catena lunga della serie omega-3 come l’acido alfa-linolenico; sostanze queste che fanno un gran bene a cuore, arterie e ossa.

I fitosteroli impediscono a colesterolo degli alimenti di derivazione animale di passare nella corrente sanguigna a livello della barriera intestinale.

I flavonoidi (molti nelle mandorle) forniscono un valido supporto contro i radicali liberi.

Ecco qualche consiglio per consumare semi oleosi nella maniera corretta:

-Meglio acquistare i semi oleosi in guscio e non già sgusciati

-Non acquistare noci o semi con il guscio sbiancato o alterato

-Usa un pugno di semi al giorno o da soli o in yogurt, insalate, macedonia: un pugno contiene circa 60/90 calorie

-Non esitare a sostituire di tanto in tanto un piatto di carne o latticini con dei semi oleosi

Le alternative alla carne

Leggiamo oggi da http://www.erboristeriadelborgo.it/index.php

Umberto Veronesi, il guru della medicina, ha dichiarato: “Il 30% dei tumori sono dovuti a un dieta troppo ricca di grassi insaturi; alcuni, come il cancro del colon, sono direttamente correlati al consumo eccessivo di carne“.

Secondo Veronesi, anzi, sarebbe preferibile convertirsi al vegetarianesimo.

Ma possiamo veramente fare a meno della carne? In realtà sì, perché con una dieta ricca e varia, in cui non manchino proteine, possiamo fare a meno della carne che fa aumentare i livelli di colesterolo cattivo e di acidi grassi saturi, ostruendo le arterie.

Dove si trovano però le proteine? Si trovano nel pesce, nel latte, nei formaggi e nelle uova (proteine animali) ma anche nei legumi, cioè ceci, fave, soia, piselli, fagioli, lenticchie (proteine vegetali).

La soia contiene fosforo, zolfo, magnesio, ferro e iodio ed è reperibile in varie forme, compresi deliziosi bocconcini da cucinare come la carne.

Deliziosi anche i fagioli azuki che sono ricchi di proteine o il seitan, un alimento molto diffuso, disponibile in panetti e persino sotto forma di wurstel ma totalmente privo di colesterolo e acidi grassi saturi.

Abbiamo poi il tempeh (ottimo alla piastra!) ricco in fibre, acidi grassi omega 3 e vitamina B, che ha sapore di frutta secca ed è ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia gialla.

Abbiamo anche il quinoa, un cereale del Sud America molto simile agli spinaci.

La soia secca contiene molte proteine, come anche i pinoli e le arachidi tostate. Già, perché le proteine sono presenti solo anche in legumi, pasta, riso, seppure in minore quantità. Un buon piatto di fagioli conterrà tutte le proteine di cui il fisico ha bisogno, ma, a differenza di bresaola o prosciutto crudo, ricche fonti di proteine animali, i fagioli e altri legumi contengono proteine di origine vegetale.

Le alghe

Le alghe sono un gruppo di piante tallofite acquatiche ed autotrofe, caratterizzate dalla presenza di clorofilla e dalla mancanza di organi sessuali o di tessuti specializzati. La classificazione delle alghe avviene in base a dei pigmenti in esse contenuti, che si sovrappongono alla clorofilla e che ne determinano il colore.

Le alghe sono caratterizzate da

basso contenuto di calorie

basso contenuto di grassi

alta concentrazione di proteine facilmente digeribili e assimilabili e con un buon rapporto tra i vari aminoacidi (sia essenziali che non essenziali)

alta concentrazione di minerali sono presenti tutti quelli utili, sempre notevoli i contenuti di calcio, potassio, magnesio (dell’ordine di qualche grammo per 100 g di alga) e di iodio (fino a 400 mg. per 100 g. nelle alghe marine). Il contenuto di sodio è tale da non dovere poi aggiungere sale alle preparazioni culinarie. i microelementi (zinco, rame, cromo e tanti altri) sono presenti in tracce ma sempre in forma altamente biodisponibile.

– alta concentrazione di vitamine: la vitamina A, come beta-carotene, e altri carotenoidi sono presenti anche 20 volte più che nella carota, il gruppo B è sempre ben rappresentato, inclusa la B12, lo stesso vale per le vitamine C, D ed E.

buona presenza di carboidrati (con bassi indici glicemici)

molte fibre le alghe sono caratterizzate dalla presenza di particolari polisaccaridi con caratteristiche di fibre indigeribili e in grado di assorbire grandi quantità di acqua. L’agar-agar (presente ad esempio nelle alghe del genere Gelidium) è utilizzato per diminuire il senso di fame e promuovere la peristalsi: le carragenine (presenti nel Chondrus crispus, detto Carragheen) possono aiutare a ridurre il colesterolo, controllare la glicemia e anche proteggere dagli effetti nocivi dei raggi X se assunte per 1 settimana prima e dopo l’esposizione. Contengono anche fibre insolubili come la cellulosa.

elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (inclusi gli ω-3) già conosciamo l’importanza di questi grassi polinsaturi il cui apporto risulta sempre carente rispetto ad altri tipi di grassi. Sono presenti in tutte le alghe, ad esempio la Nori è particolarmente ricca di EPA e DHA oltre che dell’importantissimo acido gamma-linolenico (GLA).

Clorofilla: è il più importante tra i pigmenti contenuti nelle alghe, ne determina il colore verde di base e consente la fotosintesi. Ha una struttura molecolare analoga all’emoglobina, con al centro un atomo di magnesio anziché di ferro: la clorofilla favorisce il metabolismo del ferro e l’assorbimento del calcio. E’ epatoprotettiva e deodorante, aiutando a ridurre gli odori del corpo inclusi quelli che originano da una cattiva digestione (alitosi): è inoltre cicatrizzante e favorente la coagulazione essendo di beneficio nei soggetti emorragici (ad esempio in caso di ulcere gastriche).

Queste caratteristiche possono compensare gli squilibri dell’alimentazione nei paesi industrializzati, in particolare l’eccessivo apporto calorico associato a scarsità di micronutrienti a causa delle varie manipolazioni a cui sono sottoposti i cibi: l’aggiunta di alghe ai nostri piatti di verdura, legumi o pesce può così garantire una valida integrazione nutrizionale senza dover ricorrere a integratori di sintesi

In passato le alghe avevano un utilizzo più che altro culinario, soprattutto nel mondo orientale, oppure venivano utilizzate per l’estrazione di iodio e bromo; oggi invece vengono sempre più sfruttate sia in campo terapeutico che in campo cosmetico.

Ecco in dettaglio le loro proprieta’

Energizzanti : fonte preziosa di oligoelementi che risvegliano il metabolismo e migliorano lo stato di benessere generale. Il loro contenuto di Calcio facilmente assimilabile e Iodio (solo le alghe marine): risultano quindi particolarmente utili durante la crescita, in menopausa, in caso di problemi dentali e negli ipotiroidismi.

Detossinanti e Diuretiche : contengono sali minerali (calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio, manganese, potassio, silicio, sodio, zolfo) e vitamine (acido folico, vitamine A,B,C,D,E,F); inoltre clorofilla che purifica il sangue e migliora l’attivita’ digestiva. Le alghe sono le star delle cure disintossicanti: contengono minerali che aiutano a purificare l’organismo, come la clorofilla e l’acido alginico, degli elementi tonificanti naturali. Le alghe, inoltre, sono ricchissime di iodio (indispensabile al buon funzionamento della tiroide). Sostengono il fegato e i reni, favoriscono l’eliminazione dei residui tossici attraverso le feci, le urine e il sudore. Hanno inoltre marcata capacità di inglobare ed eliminare metalli pesanti ed altre sostanze tossiche presenti nell’organismo.

Antifame e Dimagranti : proprietà’ dovute all’alto contenuto di Iodio, che stimola il metabolismo basale, specialmente se questo e’ rallentato in caso di ridotta funzionalità’ della tiroide (fattore che porta al sovrappeso). Lo Iodio, infatti e’ usato per la sintesi degli ormoni tiroidei (trioxinae triiodotironina) che accelerano il metabolismo. Le fibre delle alghe favoriscono il transito intestinale e aumentano il senso di sazietà.

Antiossidanti: favoriscono l’eliminazione dei radicali liberi

Antinfiammatorie: per l’effetto combinato di acidi grassi ω-3, fibre e i vari micronutrienti

Fluidificanti del sangue: mantengono un livello adeguato di viscosità del sangue grazie a sostanze come la fucoidina

Regolatrici del metabolismo di zuccheri e grassi: attenuano le eccessive variazioni di glicemia e sono utili nelle dislipidemie (troppi trigliceridi e colesterolo nel sangue)

Antivirali, antibiotiche, antimicotiche, immunostimolanti: le alghe hanno grande capacità di contrastare microrganismi patogeni con meccanismi aspecifici e questo ha garantito loro di sopravvivere ed evolversi negli ambienti più diversi.

Stimolanti del desiderio sessuale.

Antitumorali: questo tipo di azione è allo studio e potrebbe essere dovuta alla presenza di sostanze sopra citate o di altre che sono caratteristiche di ciascuna specie.

I nutrizionisti e i grandi chef, invece, le considerano come delle vere verdure di mare, che offrono la possibilità di variare i tuoi pasti quotidiani. Per quanto riguarda le alghe secche, per reidratarle bisogna immergerle in un brodo di miso o di verdure. Le alghe fresche, invece, devono essere lavate accuratamente e poi tagliate. Gli amanti dei sapori forti, possono mangiarle crude, in insalata, condendole con un filo di olio di sesamo e peperoncino; i palati più delicati, invece, possono aggiungerle alla preparazione di altre pietanze. Tra le alghe è quella con il sapore più dolce e delicato e rispetto al sapore pungente e piccante dell’alga hiziki va incontro a palati più sensibili e al gusto occidentale. L’alga arame si usa anch’essa soprattutto come contorno e ha proprietà nutrizionali straordinarie da scoprire per arricchire la nostra dieta. Tra le alghe una delle meno note ma delle più particolari è l’alga dulse, dal sapore piccante, dal colore violaceo, dalle molte proprietà nutrizionali e assai morbida: si presta infatti a preparazioni di zuppe e condimenti o per accompagnare i cereali. Il suo sapore dolce è dovuto alla presenza di uno zucchero naturale non calorico, il mannitolo, ma ha soprattutto alti contenuti di iodio e calcio, che rendono quest’alga bruna un ottimo alleato di benessere. 

1 Alghe azzurre: sono alghe prive di un vero e proprio nucleo e contengono un pigmento di colore verde-azzurro, la ficocianina. Sono comunissime nelle acqua dolci e in quelle termali.

2 Alghe brune: il capostipite di questa famiglia è il Fucus. Sono chiamate così perché contengono un pigmento bruno, la fucoxantina. Sono tra le più utilizzate in terapia grazie al loro effetto benefico sul metabolismo. Non possono essere utilizzate però in chi ha problemi di tiroide. Le alghe brune sono le più sfruttate sia in campo alimentare che cosmetico.

Tra questa varietà di alghe vale la pena ricordare:

Fucus vesciculosus: ricca di iodio, stimola il metabolismo a tal punto da essere ampiamente sfruttata nei prodotti anticellulite e per contrastare il sovrappeso.

Kombu: ricca di iodio e di acido glutammico – ottimo condimento per gli alimenti, sostituisce il sale placando la fame

Wakame: ricca di calcio, magnesio e ferro, di vitamine del gruppo B, di vitamiba C e alginati, è l’alga prediletts da chi soffre di disturbi gastrointestinali, soprattutto da chi è affetto da reflusso gastroesofageo e da acidità gastrica, fortificano le ossa, migliorano la capacita’ di bruciare grassi

Arame: contiene mannitolo che la rende dolce e gradevole al palato ma anche lassativa – ricchissima di Iodio, stimola l’attivita’ tiroidea e fa bruciare i grassi

Hijiki: grazie all’alto contenuto di calcio è un valido sostituto di latte e latticini (buono a sapersi per gli intolleranti al latte!) – ricche di fibre, ferro e rame, aiutano l’intestino a smaltire meglio

3 Alghe rosse: alghe marine, molto eleganti per forma e colore, dato da alcuni pigmenti detti ficoeritrine, a cui spesso è anche mescolato il pigmento delle alghe azzurre. Sembrano avere proprietà rassodanti. L’alga rossa più comune è l’alga Nori che se mangiata fornisce una buona quantità di proteine minerali come zinco, manganese, rame, selenio e vitamine, soprattutto A e B. Ma quel che occorre ricordare di quest’alga è la taurina, un amminoacido coinvolto in processi fisiologici di grande importanza, nella sintesi degli acidi biliari e nella trasmissione di impulsi nervosi. In genere la taurina si trova in alimenti di origine animale con l’eccezione appunto dell’alga Nori che costituisce quindi una buona alternativa per i vegani. Nori – facilitano la digestione, stimolano la tiroide. Sono ampiamente sfruttate anche in campo cosmetico in quanto sembrano avere proprietà rassodanti.

4 Alghe verdi: contengono cloroplasti verdi e una sostanza giallastra nota come xantofilla, oltre ad una sostanza rossa detta ematocroma. Contengono anche dei granuli incolori detti pirenoidi. La più conosciuta in assoluto è la ‘lattuga di mare’ che contiene tutti gli otto aminoacidi essenziali, la vitamina A, le vitamine del gruppo B e gli acidi grassi essenziali omega 3. Queste caratteristiche la rendono un ingrediente altamente sfruttato nella preparazione di prodotti di bellezza antiage. Tra le alghe verdi ricordiamo l’alga Codium tomentosum da cui si ricava il fattore marino di idratazione che garantisce una lunga idratazione della pelle. Le loro proprieta nutritive, legate soprattutto alla presenza di proteine con aminoacidi pregiati, amidi, clorofilla, grassi prevalentemente di tipo insaturo e perfino sostanze ad attivita antibiotica, sali minerali, oligoelementi e vitamine, le rendono un prezioso sostituto di carne e latticini.

Altre alghe

Agar agar – alga gelatinosa, riempie immediatamente lo stomaco dando sensodi sazieta’

Kelp – diuretiche, stimolano la circolazione, combattono la cellulite, accelerano il metabolismo

Dulse – ricche di Iodio, placano la fame

Spirulina – ottime proprieta’ sazianti, favorisce la depurazione ed eliminazione delle tossine

Klamath – tolgono la fame, migliorano il metabolismo ed offrono una valida alternativa proteica. Altamente energetiche! .