Dolce veneziano di San Martino

L’11 novembre a Venezia si festeggia S. Martino. In tutte le vetrine si vedono mega biscottoni di pasta frolla a forma di santo a cavallo che si regalano ai bambini e non solo.

I bambini finita la scuola vanno a “battere S. Martino”: prendono pentole e padelle e con bastoni e mestoli vanno in giro per i negozi del sestrier (quartiere a Venezia) cantando una canzoncina, sbatacchiando su detti utensili e cercando di rimediare dolcetti: insomma la risposta veneziana ad Halloween!!!!
“san Martin s’è anda’ in sofitta
a trovar la so novissa
la novissa non ghe g’era
San Martin s’è anda’ per tera
(variante: San Martin col cul per tera!!)
e col nostro sachetin
cari signor s’è San Martin!!!”

San Martino, con il suo mantello, ha avuto l’onore,non solo di coprire i riscaldare un povero infreddolito, incontrato nelle strade del mondo, ma di aver ricoperto di amore e dato calore al corpo stesso di Cristo, che si nascondeva sotto le spoglie di quel povero.”
E l’estate di san Martino è il buon Dio che addolcì il tempo per non far sentir freddo a Martino rimasto senza mantello

Per preparare il biscottone ecco gli ingredienti:

Per la frolla:
• 250 g di farina 00
• 125 g di burro
• 2 tuorli d’uovo
• 100 g di zucchero al velo
• scorza di limone grattugiata
• sale q.b.

Per la guarnizione:
• confettini argentati
• confettini colorati
• frutta secca (pinoli, mandorle a scaglie, granella di nocciola
• 20 g di cioccolato bianco
• 20 g di cioccolato fondente

Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un’ora in frigo coperta da un panno di cotone. Poi stenderla sulla carta forno alta 1 cm.

Intagliare un cavallo e un cavaliere.

Con la pasta rimasta creare 2 spaghi lunghi e sottili. Attorcigliarli e disporli su tutto il contorno della sagoma cavallo-cavaliere.

Cuocere in forno già caldo a 180° coprendo la superficie con carta forno e legumi secchi (poi non più utilizzabili). 20′ di cottura dovrebbero bastare.

Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con i 2 cioccolati fusi a bagnomaria.

Il mantello e l’elmo di cioccolato fondente, il cavallo di cioccolato bianco, definendo i dettagli con la frutta secca: gli zoccoli di pinoli, la spada di mandorle (secondo quello che vi suggerisce la fantasia). Usate un po’ di cioccolato fuso come collante per attaccare i confettini argentati sulla treccina di contorno e quelli colorati a vostro piacere.

Una risposta a “Dolce veneziano di San Martino

  1. Volevo spendere anche due parole per sottolineare la perdita dei valori della nostra tradizione. San Martino un festa tutta Peninsulare è stata soppiantata quasi da Halloween. Probabilmente ha inciso anche la combinazione del calendario, halloween sabato e San Martino giovedì…
    Bellissimo,questo vr.post… Noi in Umbria abbiamo realizzato questo servizio, un piccolo contributo per risollevare le sorti di questa bellissima festività… Non è giusto che perdiamo le nostre tradizioni, quando c’è il vino nuovo si festeggia, è non solo una tradizione, ma un obbligo!!!!
    http://notitiae.wordpress.com/2010/11/13/%E2%80%9Cvota-san-martino-7-giorni-%E2%80%93-2010%E2%80%B3-galleria-fotografica/
    Un saluto e ringraziamento J

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