L’Iperico

L’iperico, il cui nome scientifico è Hypericum perforatum è una pianta erbacea alta 60-100 centimetri originaria dell’Europa e oggi diffusa anche negli altri continenti. È nota anche con il nome di erba di San Giovanni, perché il periodo di massima fioritura è il 24 giugno o “scacciadiavoli”, per le proprietà rasserenanti. Cresce in zone soleggiate e sui campi incolti. Ha fiori giallo intenso circondati da vescicole scure e foglie allungate dotate di bollicine che le fanno apparire bucherellate. Da questo aspetto si è ricavato l’appellativo perforato. Se ne utilizzano le sommità fiorite e in minor misura le foglie. L’iperico (noto anche come Erba di S. Giovanni) è divenuto famoso da qualche anno da quando alcuni psichiatri americani hanno dimostrato l’utilità di questa erba contro il più attuale dei mali: la depressione. Ma, chi si occupa di medicina naturale sa che le virtù dell’iperico sono conosciute da secoli. La fama dell’iperico procede di pari passo con la storia dei Templari cavalieri misteriosi e leggendari del medioevo. I Templari furono i primi a scoprire che l’iperico, oltre alle ustioni e alle ferite da taglio, era utilissimo per migliorare l’umore dei guerrieri che rimanevano immobilizzati a letto per mesi.

L’iperico viene utilizzato da lungo tempo per via topica per le sue proprietà antinfiammatorie cicatrizzanti e antisettiche.

A livello sistemico si usa per le proprietà rasserenanti, calmanti degli stati ansiosi e antidepressive. Quest’ultima attività è risultata essere, in numerosi studi, molto simile a quella dei trattamenti farmacologici tradizionali, manifestando un minor numero di effetti collaterali. Le proprietà dipendono da un complesso di sostanze ciascuna delle quali presa separatamente non è sufficiente a motivare l’efficacia complessiva della pianta. Tra questi principi attivi si ricordano l’iperforina e le ipericine, responsabili del colore rosso dell’olio di iperico.

L’azione antidepressiva è dovuta alla capacità di aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sonno e dell’umore, e alla capacità di modulare la secrezione di melatonina. I diversi componenti hanno inoltre dimostrato proprietà antibiotiche, antivirali e antimicotiche, antisettiche, astringenti e riepitelizzanti. L’iperico si utilizza per via interna in compresse, capsule o tisane come antidepressivo e ansiolitico moderato. Viene privilegiato per regolare il sonno e l’umore in occasione di disturbi legati alla stagionalità, all’età, a cambiamenti ormonali come la menopausa o a particolari momenti della vita.

Per uso esterno in olio o pomate è apprezzato come disinfettante, antivirale (per esempio nell’herpes), antibatterico, antimicotico e cicatrizzante e riepitelizzante di ferite, ustioni e piaghe o anche in prodotti cosmetici doposole o per la cuperose. I fiori tradizionalmente si raccolgono la notte di San Giovanni, 24 giugno, all’alba. Si mettono a macerare in un barattolo di olio di oliva esposto al sole per 42 giorni, poi filtrato con un panno di cotone pulito. E’ efficace contro punture di insetti, api e vespe, ustioni, piaghe (abbiamo osservato risultati quasi miracolosi su piaghe da chemioterapia), contusioni, storte, lividi. Sostituisce l’alcool per disinfettare le ferite. E’ particolarmente efficace contro alcuni funghi della pelle, in particolare quelli che colpiscono il glande (la punta del pene) del maschio. Ha proprietà coagulanti. Ingerito per bocca, una decina di gocce, ha un effetto calmante e antidolorifico. L’estratto secco di iperico nebulizzato e titolato in ipericina andrebbe assunto in due dosi giornaliere da 500 mg circa (o 10-13 mg per kg di peso corporeo) in due somministrazioni giornaliere.

Effetti indesiderati

L’iperico ha un’azione fotosensibilizzante della cute particolarmente in soggetti con pelle capelli e occhi chiari. Può quindi dare reazioni come arrossamento bruciore e prurito sulle parti esposte ai raggi UV.

Tra gli effetti avversi che si possono manifestare ce ne sono alcuni comuni agli antidepressivi, come astenia e agitazione, tachicardia, incremento della frequenza delle minzioni, affaticamento, secchezza della bocca, riduzione della libido, o eventuali reazioni allergiche.

Precauzioni

L’iperico non va somministrato in gravidanza e allattamento e nei bambini d’età inferiore ai 12 anni.

Dato che interferisce con la pillola anticoncezionale, durante il trattamento con iperico devono essere adottate altre precauzioni per evitare gravidanze indesiderate.

Interazioni

L’iperico interferisce con il metabolismo di numerosi farmaci potenziandone o annullandone l’effetto. È pertanto sconsigliato utilizzarlo contemporaneamente ad altre terapie. Questa pianta stimola alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci per cui ne riduce il livello circolante. Inoltre ha un’azione che si somma a quella dei farmaci serotoninergici. In particolare l’iperico può interagire con farmaci antidepressivi come citalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, linezolid, con gli inibitori delle MAO e gli anfetaminici. Ma la lista di sostanze con cui interferisce è davvero lunga e variegata. Prima di iniziare a utilizzare prodotti a base di questa pianta, quindi, è necessario riferire le eventuali altre medicine che si stanno In generale è sempre bene tenere al corrente il proprio medico riguardo qualsiasi rimedio fitoterapico e/o integratore dietetico si stia assumendo, in particolar modo se si sta iniziando (o si sta proseguendo) una determinata terapia farmacologica: ciò consentirà di limitare le probabilità di incorrere in effetti indesiderati.

Quindi l’iperico ha indubbiamente una azione rasserenante sull’umore, che si manifesta dopo 2/3 settimane di regolare assunzione ai dosaggi consigliati (generalmente 300mg./die). E’ valido nelle forme ansiose depressive e, combinato con la valeriana, ha un effetto simile a quello di un antidepressivo triciclico. Una serie di studi recenti in doppio cieco, che comparavano gli effetti degli estratti d’iperico con quelli del placebo, hanno indicato come esso sia efficace come prescrizione antidepressiva, pur presentando pochissimi effetti collaterali. In pratica, quindi, può essere un efficace sostituto dei farmaci antidepressivi tradizionali, nei casi di depressione lieve o moderata. Presenta un’azione fotosensibilizzante, per cui è sconsigliata la lunga esposizione al sole durante l’assunzione. Non sono noti altri effetti collaterali, a parte un certo nervosismo in più durante i primi giorni, compensabile con compresse di valeriana.

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